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Ucraina, Usa: “Valutiamo invio jet a Kiev”. Navi russe in aumento nel Mediterraneo

Continuano gli allarmi antiaereo e le forti esplosioni nella capitale dell’Ucraina. Intanto Putin torna parlare di atomica. In un video pubblicato sul sito del Cremlino Putin, il presidente russo annuncia che sarà data “particolare enfasi al potenziamento degli armamenti nucleari”.

Intanto, la Marina militare italiana avverte che il numero delle navi russe presenti nel Mediterraneo è “aumentato in maniera impressionante” e che le imbarcazioni sono  “puntate fin verso lo Ionio”.

Il Capo di Stato maggiore avverte dell’esistenza di “alto rischio di incidente”. Una flotta così, come quella presente nel nostro mare Mediterraneo “non si era mai vista, neanche durante la guerra fredda”.

Intanto, ieri sera gli Usa hanno fanno sapere che stanno valutando l’invio di jet a Kiev.

Nella giornata di ieri Putin ha revocato un decreto che riconosceva la sovranità della Moldavia a proposito del futuro della Transnistria, una regione separatista sostenuta da Mosca confinante con l’Ucraina. Qui vi è una gran presenza sul territorio di truppe russe.

“Vuole spaventarci”, ha commentato il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, commentando le mosse del presidente russo, Putin.

Oggi, intanto, Mosca accusa Kiev di voler attaccare la Transnistria. Come pretesto, dice, simulerà un’offensiva russa. Da Chisinau arriva secca smentita.

La Svizzera afferma che sono in corso negoziati segreti tra le due parti a Ginevra. “Offriamo sempre i nostri buoni servizi, ma resta da vedere cosa ne faranno entrambe le parti, sia la Russia che l’Ucraina. I negoziati si svolgono con la massima discrezione, sebbene al momento non siano condotti al massimo livello”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Ignazio Cassis.

Ucraina, Onu: approvata risoluzione

L’Assemblea Generale Onu ha approvato con 141 voti a favore, 7 contrari e 32 astenuti una risoluzione in cui si sottolinea “la necessità di raggiungere, il prima possibile, una pace completa, giusta e duratura in linea con la Carta delle Nazioni Unite”. L’assemblea ribadisce “l’impegno per la sovranità, l’indipendenza, l’unità e integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti” e chiede “la cessazione delle ostilità e il ritiro immediato, completo e incondizionato delle forze militari russe”.