Tu, solamente tu: oggi ricordiamo Pasquale Frustaci Quarantanove anni fa la morte del grandissimo compositore napoletano. Le sue musiche hanno accompagnato generazioni di italiani e non. Il suo successo "Tu,solamente tu" divenne uno dei brani più ascoltati in America

Versi d’amore meravigliosi scritti per una donna amata ma perduta a causa di un terribile destino. Generazioni di innamorati e non hanno cantato ed ascoltato la bellissima “Tu, solamente tu” composta da Pasquale Frustaci di cui oggi ricorre l’anniversario della morte, avvenuta il 29 luglio 1971.

Gli anni giovanili

Il grandissimo compositore, autore e direttore d’orchestra, nacque a Napoli il 18 ottobre 1901 in una città cosmopolita. I genitori gestivano un caffè in via Duomo, nei pressi del porto. Il bar era conosciuto da tutti come Caffè Americano. Qui infatti molti americani si recavano prima di partire per i porti statunitensi. Andavano a bere l’ultimo caffè italiano o meglio, il primo caffè americano. Studiò musica sin da bambino accostandosi poi al pianoforte. Nel 1921 si diplomò al Conservatorio di Parma.

Le prime grandi collaborazioni

I primi incarichi vennero quando iniziò a dirigere la Scuola di Canto dell’editore Capolongo di Napoli, che pubblicò anche i suoi primi successi scritti in dialetto napoletano sui versi di E. Scala “Addio Santa Lucia” e “Varca napulitana“.

Frustaci collaborò inoltre componendo brani per importanti interpreti come “Sentimental” e “Ti parlerò d’amor” di Wanda Osiris, “Camminando sotto la pioggia” per Erminio Macario e la famosa “Tu, solamente tu” interpretata da Vittorio De Sica, Claudio Villa ed altri importanti cantanti.

“Tu, solamente tu”: un successo anche in America

La canzone, un poema musicato su versi di Michele Galdieri, divenne un successo mondiale con Glen Miller, il re dello swing. La versione in inglese “You, fascinating you” trionfò in America, raggiungendo una popolarità pari all’inno nazionale. Questa canzone, che parla del ricordo continuo di una donna che non si dimentica,  di una persona amata ma perduta e lontana, divenne la canzone preferita dagli innamorati di tutto il mondo durante la guerra.

Tra gli anni 1938 e 1950 compose e diresse inoltre le colonne sonore di vari film tra cui “Eravamo sette sorelle” di Nunzio Malasomma, “Botta e risposta” di Mario Soldati, “Accidenti alla guerra” di Giorgio Simonelli e molti altri.

Il 27 ottobre 2009 nel quartiere Mercato, nei pressi del Caffè Americano dei genitori, il Comune di Napoli ha dedicato una strada a Pasquale, artista sensibile e moderno.  Alla cerimonia erano presenti i due figli Cesare e Fernando e la sorella Elena.

Print Friendly, PDF & Email

Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

more recommended stories