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giovedì, 26 Maggio 2022

Riaperture scuole: la Regione Campania pagherà le spese processuali

Il Tar ha deciso: la Regione Campania dovrà sostenere tutte le spese in giudizio dei genitori ricorrenti

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Riapertura scuole in Campania: arriva il verdetto della quinta sezione del Tar. Il ricorso presentato da alcuni genitori – difesi dagli avvocati Giacomo Profeta e Luca Rubinacci – alla Regione Campania e contro la didattica a distanza è stato dichiarato improcedibile.

Si conclude la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolti alcuni genitori contro la Regione Campania che aveva predisposto la didattica a distanza fino al 29 gennaio 2022. La Regione, nonostante il ricorso non sia stato accolto perché non più vantaggioso per i ricorrenti, ha perso. Sarà costretta a pagare le spese processuali dei genitori che hanno fatto ricorso.

La decisione del Tar è giustificata dal fatto che la riapertura delle scuole è stata già disposta, in realtà, proprio grazie alla sua sospensione del provvedimento di chiusura delle scuole fino al 29 gennaio. L’ordinanza di De Luca, inoltre, a partire dal 29 gennaio 2022 non ha più alcuna efficacia.

Il Tar, già lo scorso 10 gennaio, aveva predisposto la sospensione dell’ordinanza riguardo la chiusura delle scuole. Di fatto, gli studenti di superiori, elementari e medie sono rientrati a scuola a partire dal giorno dopo ed il ricorso non è stato necessario e non fornirebbe alcun tipo di vantaggio ai genitori ricorrenti adesso. Da ciò, ne è stata dichiarata l’improcedibilità.

La sentenza spiega che il ricorso è stato dichiarato improcedibile perché l’annullamento dell’ordinanza scuole chiuse, “già sospeso e comunque ad oggi non più efficace”, non fornisce alcun tipo di vantaggio ai ricorrenti. Il procedimento ha perso efficacia “stante il decorso del termine finale”, essendo l’ordinanza non più effettiva dal 29 gennaio 2022, oltre ad essere stata già sospesa dal Tar.

Il giudice della quinta sezione del Tar ha deciso di condannare la Campania a pagare le spese processuali dei genitori ricorrenti. Un successo per gli avvocati difensori Giacomo Profeta e Luca Rubinacci. La Regione Campania dovrà sostenere tutte le spese in giudizio delle parti interessate.

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