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ReiThera: cosa sappiamo del vaccino italiano anti-Covid

Si chiama GRAd-CoV2 il vaccino italiano contro il Covid-19.

È il farmaco dell’azienda italo-svizzera ReiThera ed è in fase 1 di sperimentazione. Alla presentazione dei primi risultati, il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito, ha dichiarato: “Abbiamo arruolato 100 persone e 45 sono state vaccinate con dosi diverse e tutti sono arrivati alla fine per la valutazione di sicurezza: il vaccino non ha avuto alcun avvento avverso grave nei primi 28 giorni dalla vaccinazione, un risultato migliore rispetto a Moderna e Pfizer“. 

Il siero è quindi alla fine della fase 1 di sperimentazione. La collaborazione tra l’azienda italo-svizzera e lo Spallanzani si sta dimostrando, perciò, piuttosto fruttuosa. Il direttore del CSS Franco Locatelli, nel corso della presentazione dello studio, ha sostenuto: “L’Italia è in grado in maniera assolutamente competitiva di giocare partite importanti sulla capacità di generare tecnologia biomedica sofisticata“.

La direttrice dell’azienda ReiThera Antonella Folgore ha fornito dati importanti sulla sperimentazione. Il vaccino italo-svizzero richiederebbe, stando alla ricerca, meno fatica per la conservazione essendo stabile a 2 e 8 gradi. ReiThera punta alla produzione di 100 milioni di dosi vaccinali per anno.

La prima fase di sperimentazione ha finora mostrato, inoltre, che il 92,5% dei vaccinati ha già sviluppato, dopo la prima somministrazione, anticorpi rilevabili contro il Covid. Questi risultati sono perfettamente in linea con le prestazioni dei vaccini di Moderna e Pfizer. La decisione definitiva in merito al dosaggio finale, però, come ha spiegato anche il direttore dello Spallanzani Ippolito, sarà ufficializzata soltanto alla fine del processo sperimentale.

Vaccino italiano ReiThera: verso una parziale indipendenza nella dotazione di vaccini

Domenico Arcuri, il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, ha dichiarato nel corso della conferenza stampa: “Proviamo a raggiungere una qualche indipendenza anche nella dotazione dei vaccini”.

Il governo, secondo le sue dichiarazioni, avrebbe destinato risorse sufficienti a finanziare lo sviluppo della sperimentazione ReiThera fino alla sue fasi finali. Inoltre, tramite una società pubblica, l’esecutivo è intenzionato ad entrare in ReiThera con un’operazione di equity.

Anche il Ministro della Salute Roberto Speranza si dice fiducioso nei confronti della sperimentazione. Spiega, infatti: “sono incoraggianti i primi risultati del vaccino sviluppato da Reithera e sperimentato all’istituto Spallanzani. Se si confermeranno i dati ottenuti finora avremo nei prossimi mesi un vaccino efficace e sicuro con una sola dose invece che con due. Sarà prodotto interamente nel nostro Paese. È importante continuare ad investire sulla ricerca italiana e sulle sue eccellenze scientifiche“.

Anna Borriello
Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.