Radio Italia: la più ascoltata dagli italiani Nel 1982 fu inaugurata la prima radio che trasmetteva solo musica italiana

Radio Italia
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Il 26 febbraio 1982, un musicista, compositore e Dj di nome Volanti inaugurò la prima radio il cui scopo era trasmettere esclusivamente musica italiana. Nonostante l’idea fuori dagli schemi per la filosofia vigente in quegli anni, fu apprezzata ed ebbe un grande seguito. Ciò diede notevole popolarità a Radio Italia, che si estese su tutto il territorio nazionale e nel 1990 conquistò addirittura il primato negli ascolti, divenendo così la radio commerciale più ascoltata d’Italia.

Il lavoro di sostegno nonché di diffusione della musica italiana, raccolse consensi anche tra le comunità di italiani all’estero. Nel 2009 il personale assunto dall’emittente era ormai costituito da circa centocinquanta professionisti tra dipendenti e collaboratori. L’azienda con l’acquisizione di sempre maggiori consensi, si ampliò raggiungendo un numero sempre più importante di ascoltatori. Nel 2012, per festeggiare i suoi 30 anni di attività, l’emittente radiofonica organizzò un concerto live a Milano, che ebbe un tale successo da convincere gli organizzatori a riproporlo ogni anno, sempre nel medesimo luogo e nella medesima stagione.

Oggi, Radio Italia ha scalato le classifiche ponendosi tra le maggiori radio italiane. Medaglia di bronzo per lei, che rappresenta la terza radio più ascoltata d’Italia, preceduta solo da RTL 102.5 e RDS. Dal 1997 la sede dell’emittente è stata collocata in Viale Europa, 49 a Cologno Monzese (MI).

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Ambiziosa, testarda e determinata. Nata a Napoli e residente a Gallarate. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", presentando una tesi dal titolo: "Tendenze Linguistiche del Giornalismo dalla carta al web". Iscritta dal Novembre 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania e diplomata nel Giugno 2013 in danza classica e moderna. Sono fortemente convinta che fare il giornalista non sia una professione, bensì una vocazione!

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