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Quirinale, Berlusconi ritira la candidatura

Silvio Berlusconi fa un passo indietro e non si candida al Quirinale. L’annuncio è arrivato nel corso del vertice di centrodestra.

E’ stata Licia Ronzulli a leggere un comunicato con la decisione dell’ex premier.

Nel messaggio letto da Licia Ronzulli, Silvio Berlusconi ha detto di aver verificato l’esistenza dei consensi per una sua eventuale corsa al Quirinale, ha ringraziato chi lo ha supportato e ha ribadito di aver servito il Paese.

La nota integrale letta da Ronzulli

Di seguito, il comunicato che Berlusconi ha affidato a Ronzulli: “Sono davvero grato, dal profondo del cuore, alle molte migliaia di italiane e italiani che, in questi giorni, mi hanno manifestato affetto, sostegno e incoraggiamento da quando il mio nome è stato indicato per la Presidenza della Repubblica.

Continuerò a servire il mio Paese in altro modo, come ho fatto in questi anni, da leader politico e da Parlamentare europeo, evitando che sul mio nome si consumino polemiche o lacerazioni che non trovano giustificazioni che oggi la Nazione non può permettersi. Da oggi lavoreremo quindi con i leader del centro-destra per concordare un nome in grado di raccogliere un consenso vasto in Parlamento.

Occorre individuare una figura capace di rappresentare con la necessaria autorevolezza la Nazione nel mondo e di essere garante delle scelte fondamentali del nostro Paese nello scenario internazionale, l’opzione europea e quella atlantica, sempre complementari e mai contrapponibili, essenziali per garantire la pace e la sicurezza e rispondere alle sfide globali. Spero che il Parlamento e i rappresentanti delle Regioni sappiano compiere questa scelta nel tempo più breve possibile e con un’ampia convergenza”.

Il messaggio ai suoi prima del passo indietro

“Ancora non ho deciso, ma devo comunque farlo e voglio avere un vostro parere”. Nel pomeriggio, Silvio Berlusconi aveva recapitato questo messaggio a ministri, sottosegretari e dirigenti di Forza Italia: “Sosterremo qualunque scelta tu faccia”, gli è stato detto”.

Antonio Tajani, coordinatore di Fi, ha detto all’incontro via Zoom: “La linea di Forza Italia è che Mario Draghi non vada al Quirinale; ma che quest’ultimo rimanga a Palazzo Chigi, dove è inamovibile. E che nel governo non ci debbano essere nè rimpasti, nè nuovi ingressi”. Poi ha aggiunto: “Non è possibile accettare la ghettizzazione della sinistra nei confronti dei candidati del centrodestra”.