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Prosegue la marcia degli agricoltori contro le politiche europee

Prosegue la protesta degli agricoltori contro le politiche europee, in queste ore 200 trattori hanno marciato nelle province di Caserta e Benevento, mobilitazione anche nel Sannio.

Circa 200 trattori hanno percorso la statale Telesina, occupando un’intera carreggiata. Nonostante quanto si possa pensare, al momento non si registrano problemi di viabilità, anzi, gli automobilisti hanno espresso solidarietà ai manifestanti; Con stupore invece si sono sentiti solo clacson in azione e pollici in su, per esprimere vicinanza agli agricoltori.

Segnali di massima solidarietà e vicinanza a coloro che permettono che arrivi cibo sulle tavole degli italiani. 

I trattori si muoveranno per circa 40 chilometri, verso Telese Terme dove, in base a quanto è stato concordato con la Questura di Benevento, usciranno per poi rientrare e percorrere la strada a ritroso e raggiungere nuovamente Benevento.

Nessuna bandiera di partito o associazioni sindacali, una vera e propria “rivoluzione agricola” è un movimento nato spontaneamente grazie ai social. Alla guida dei trattori anche tanti giovani che lottano, per un futuro migliore.

Un presidio permanente che dura oramai da quattro giorni, partito dalla Rotonda dei Pentri nel capoluogo sannita, dove di notte si fermano i trattori con gli agricoltori. 

Si tratta di una battaglia che appartiene a tutti, non solo gli agricoltori che in queste ore stanno manifestando il dissenso contro le politiche europee. 

Agricoltori: la marcia prosegue. Cosa prevedono le politiche europee?

Ricordiamo che la protesta riguarda diversi punti, tra i quali gli elevatissimi costi di produzione determinati dall’eliminazione delle agevolazioni per l’acquisto del gasolio, obblighi derivanti dalla necessità di destinare alcune aree agricole alla conservazione della natura e taglio di alcuni sussidi per il settore agricolo. Inoltre, la Legge di Bilancio 2024, non ha confermato l’esenzione Irpef per gli agricoltori.

Un ulteriore problema e soprattutto una grande difficoltà economica che andrà a gravare ulteriormente su una categoria già fortemente penalizzata. 

Una maxi-mobilitazione che vede coinvolti tanti giovani, ma anche quanti svolgono da anni questo lavoro.

Chiediamo solo dignità per il lavoro che svolgiamo dall’alba al tramonto e nelle nostre stalle fino a tarda sera e se necessario arriveremo fino a Roma”, è il messaggio degli agricoltori che chiedono a gran voce meno burocrazia, e la possibilità di produrre in modo proficuo, senza rischi economici. L’agricoltura permette di produrre materie prime necessarie a soddisfare il fabbisogno alimentare di miliardi di persone ed il lavoro del contadino, dell’agricoltore stesso, va tutelato. 

Questo è quello che gridano a gran voce i manifestanti, che a testa alta, nonostante le notti trascorse al gelo, continuano a sfilare, in marcia per i diritti di tutti.

Intanto la marcia prosegue e nelle prossime ore probabilmente si aggiungeranno altri agricoltori, per manifestare tutti insieme. 

Credit immagine: ANSA