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sabato, 1 Ottobre 2022

Nel 1964 arriva sullo schermo la Famiglia Addams

Nasce il fenomeno del gotico, del paranormale, del comedy noir, la famiglia Addams ripropone un modello nuovo di famiglia e canoni estetici.

Da non perdere

Il 18 settembre 1964, sul piccolo schermo arriva l’esuberante famiglia Addams.

Sulla rete statunitense ABC va in onda la serie comedy per eccellenza, quella che narra le avventure di una famiglia mai vista prima: è la famiglia Addams.

La famiglia Addams: il primo episodio

L’episodio di lancio si apre su una splendida villa gotica,  si vede un postino intento ad infilare la posta nella casella, ma ecco che appare una mano, priva di un corpo, che prende la corrispondenza dalle sue mani.

Sopraggiunge un’insegnante di scuola, venuto per domandare il motivo dell’assenza dei bambini dalle lezioni. L’insegnante è accolto da una splendida bambina, con le lunghe trecce nere e il viso un po’ pallido,  è Mercoledì Addams.

L’interno della casa lascerà allibito l’insegnante: un tappeto fatto con la pelle di orso che se calpestato ringhia, un animale con la bocca aperta e una gamba incastrata all’interno, corvi che svolazzano, scale in ogni dove e strani rumori.

Compare poi la madre, una dark lady stupenda e carismatica, lei è Morticia Addams, molto simile alla figlia. Ella è intenta ad occuparsi della serra, dove cresce le sue amate piante carnivore. 

Conosciamo poi il capo famiglia, Gomez, un ricchissimo gentiluomo, un uomo basso e tarchiato, venerante della moglie, che passa tutto il suo tempo a far esplodere trenini giocattolo.

La famiglia Addams contro gli stereotipi 

Il punto di forza di questi personaggi è proprio il loro essere contro gli stereotipi, egli non seguono il classico canone di bellezza.

Partiamo dalla moglie: Ella ha un viso pallido, come se fosse malata, contornata da splendidi e chilometrici capelli neri, unghie lunghe, tipiche da strega.

Ha un interesse per tutto ciò che è macabro, tutto il contrario del classico ideale di bellezza fatto di capelli biondi, occhi come il cielo, abiti svolazzanti e colori pastello.

Parliamo di Gomez:  lui è il capo famiglia, e di norma viene descritto come quello alto, bello e autoritario, ma Gomez è tutto il contrario.

Parliamo di canoni che esistevano nella società dell’epoca.

Gomez, per quanto sia l’uomo di casa, lascia tutto in mano alla moglie, lui è troppo occupato a giocare con i suoi trenini, ma non è incurante, è semplicemente un bambinone.

I due bambini, teneri all’apparenza ma terrificanti nei loro interessi: la bambina ama giocare con una bambola senza testa, in ricordo di Maria Antonietta, e adora torturare il fratello Pargsley.

Quest’ultimo ama essere torturato: adora farsi lanciare per aria, giocare con la ghigliottina, esporsi all’elettricità, e passa la maggior parte del tempo al cimitero.

Ci sono altri personaggi:lo zio Fester, una specie di scienziato pazzo, molto amato dai nipoti; il servitore, che ha tutta l’aria di essere Frankenstein;  la nonna, anche lei con le sembianze di una strega, che passa tutto il suo tempo tra pozioni e incantesimi.

C’è il Cugino Itt, quello più iconico nel suo genere: sembra un nano con una capigliatura troppo cresciuta, poiché il suo corpo è interamente ricoperto dai capelli, ha una vocina stridula che viene capita solo dai componenti della famiglia Addams.

Un successo planetario per gli Addams 

La serie ha un grosso successo, e anche una seconda stagione, ma purtroppo viene cancellata successivamente, ma sarà solo la punta dell’iceberg.

La fama legata alla famiglia darà il via a un impero fatto di merchandising, videogiochi, più rivisitazioni televisive e tanto altro.

È diventata iconica la sigla della fortunata serie, riconoscibile a chiunque forse.

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