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Liberato: la sua musica tra i vicoli di Napoli

Liberato, il nuovo idolo dei ragazzi di Napoli, ma non solo, racconta, come tutti i cantanti napoletani, la sua bella Napoli e la realtà che la circonda nelle sue canzoni. Nessuno sa chi sia, nessuno l’ha mai visto perché è sempre incappucciato e con gli occhiali da sole, ben attento a non mostrare nemmeno un centimetro del suo volto. Il cantante napoletano esordisce su YouTube nel 2017 il giorno di San Valentino con il suo primo singolo, «Nove maggio».

Il cantante celebra maggio, il mese caro alle coppie e alla canzone popolare “Era de maggio”; “‘O mese d’‘e rose”; “Na sera ‘e maggio” in un brano interamente in dialetto e dalle sonorità elettroniche tipiche del soul-step inglese. E Liberato sceglie come sua immagine simbolo proprio quella di una rosa.

L’anonimato di Liberato accresce la curiosità dei fan e le storie delle sue canzoni attirano sempre più ascoltatori. Tanto da stimolare la fantasia dei propri fan sulla sua vera identità, infatti c’è chi crede che il ragazzo non si mostra al pubblico perché è un detenuto di Nisida in semilibertà.

Il 7 maggio 2023 lo abbiamo visto esibirsi allo stadio Maradona per la grande festa organizzata per celebrare il terzo scudetto conquistato dagli uomini di Spalletti dopo 33 anni dall’ultimo e 36 anni dal primo, vinto dall’idolo di tutti i napoletani, Diego Armando Maradona.

Due giorni fa, il 9 maggio, data simbolo del cantautore napoletano, è uscito il videoclip della canzone “O core nun tene padrone”, cantata in anteprima allo stadio Maradona davanti a tutti i tifosi. Il brano è nato per celebrare la conquista del tricolore tanto sognato, bramato dai tifosi della squadra azzurra, infatti il testo contiene tutti i nomi dei calciatori del Napoli. Ha scelto un orario simbolico per l’uscita del video su YouTube: le 19 e 26. Che, se letto come un numero, fa 1926 e cioè l’anno di fondazione del Napoli.

Il video trasuda tutto l’amore e la passione di Liberato per il Napoli e per la città. La telecamera riprende dall’alto i vicoli dei Quartieri Spagnoli colorati con i festoni bianchi e azzurri, prima di arrivare al murale di Maradona. Qui l’immagine si sposta all’interno di una casa, dove c’è Liberato che suona al pianoforte, indossando la maglia azzurra numero 95. Il video si conclude con Liberato che, dopo aver letto la formazione del Napoli, alza il pugno al cielo.