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mercoledì, 1 Febbraio 2023

L’eccidio di Mogadiscio: italiani uccisi per volere degli inglesi?

Nessuno degli italiani poté difendersi con armi, perché queste con l'arrivo degli inglesi nel 1941, erano state confiscate e non più restituite.

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L’eccidio di Mogadiscio avvenne l’11 gennaio del 1948, una brutta pagina di cronaca nera.

Quel giorno vennero uccisi 54 italiani e 14 somali, in quella che doveva essere una manifestazione pacifica.

C’è chi pensa che l’eccidio sia stato voluto indirettamente dalle truppe militari inglesi, come fosse una specie di riscatto nei confronti di un’Italia perdente. Questa è una delle pagine di cronaca nera che riguarda gli italiani fuori nazione, purtroppo non l’unico episodio dopo la sconfitta dell’Italia nel 45’.

Una manifestazione pacifica

come avvenne e perché? La situazione era questa:

Dopo la disfatta italiana in Somalia, all’epoca possedimento italiano, sul territorio erano presenti le truppe inglesi.
Ora sì era in procinto di decidere l’idoneità dell’ex colonia al passaggio ad una eventuale Amministrazione fiduciaria italiana, per condurla all’indipendenza nel giro di alcuni anni.

il compito era di responsabilità di una commissione ONU, si dice che all’arrivo dei delegati ci furono numerose manifestazioni di somali entusiasti, favorevoli ad un ritorno di un governo italiano; la cosa lascio allibiti i delegati stranieri.

L’11 gennaio del 1948 erano previste due manifestazioni pacifiche: quella degli italiani e quella dei somali.
Accade però che all’ultimo momento l’autorizzazione per la manifestazione italiana venne ritirata. 

Eccidio di Mogadiscio: Una carneficina predisposta dagli inglesi?

Intorno alle 11 di mattina il corteo somalo si diresse verso il centro di Mogadiscio. La manifestazione però degenerò ed i somali iniziarono ad attaccare gli italiani.

I manifestanti somali entrarono nelle case dei cittadini italiani e colpirono a bastonate, o a colpi di coltello gli abitanti, saccheggiando e devastando tutto ciò che faceva riferimento alla comunità italiana. Negozi, associazioni, ritrovi sportivi e luoghi frequentati dagli italiani, tutto bene raso al suolo e distrutto.
Nel massacro non vennero risparmiati neanche anziani, invalidi, bambini e donne.

Nessuno degli italiani poté difendersi con armi,  perché queste con l’arrivo degli inglesi nel 1941, erano state confiscate e non più restituite.

I militari britannici incaricati di mantenere l’ordine pubblico, non intervennero mai e si limitarono a diffondere in serata dei proclami tramite gli altoparlanti, dichiarando: “Somali avete vinto” e similari.

Una realtà nascosta

questa terribile pagina di cronaca nera venne eclissata per il bene dei rapporti tra il regno unito e l’Italia, ma non senza aspre polemiche da parte dei cittadini italiani.

Successivamente vennero attuate anche delle indagini, dove vennero ascoltati più di 100 persone che riferirono della presenza inglese tra i manifestanti omicidi. Purtroppo nulla è mai stato reso noto, e l’episodio è stato catalogato come top secret.

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