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mercoledì, 6 Luglio 2022

Jenet Guthrie il 29 maggio 1977 è la prima donna a qualificarsi per la 500 miglia

Tra motori e ruote, ecco Janet Guthrie la prima donna a qualificarsi ad una 500 miglia di Indianapolis

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Il 29 Maggio 1977, Janet Guthrie diventò la prima donna a qualificarsi per la 500 miglia di Indianaapolis. La prima donna contro tempo, contro il maschilismo americano, qualificandosi per la 500 miglia. Con una media oraria di 303 Km/h era una 39enne pilota e cosronò un sogno inseguito da molti. Superando avversari agguerriti e tabù anacronistici.

Jenet nacque a Miami e si laurea all’Università del Michigan nel 1960 dopo aver lavorato come ingegnere aerospaziale peresso la Republic Aviation, l’industria responsabile della progettazione e della costruzione di molti velivoli militari dell’esercito americano. Appassionata di automobilismo, lasciò il lavoro per dedicarsi a tempo pieno alle varie corse su strada. Nel 1967 sempre riuscì ad entrare nel circo della Formula Indy. Ma ritornò a fare l’impiegata presso l’azienda elettronica SperryRand per 5 anni, poi si licenziò nuovamente e tornò nel mondo dei motori.

Janet Guthrie dopo due anni incontrò un costruttore di monoposto per ovali di alto palcoscenico che le offrì di testatre l’auto e che avrebbe gareggiato ad Indianapolis. La macchina era lenta e la pilota non prese parte alle qualifiche, ma fu la prima donna ad iscriversi alla 500 miglia di indianapolis. Superò i test obbligatori e come pioniera dell’emancipazione femminile fu un trampolino di lancio.

Dopo aver superato sia lo scetticismo che l’ostilità, Janet Guthrie si è affermata come un eccezionale pilota professionista.  La donna che negli anni Settanta ha cambiato il mondo dell’automobilismo, demolendo molti stereotipi sulle donne pilota.

Laureata in fisixa, diventò poi ingegnera aerospaziale e istruttrice di volo, tentò nonostante l’opposizione del  maschile delle corse automobilistiche a partecipare alla gara Indianapolis. A Indianapolis e a Daytona ebbe il suo riscatto conquistando il nono posto nel 1978 come miglior pilota. Oltre gli stereotipi di genere, la sua vita diventerà anche parte di un film due volt premio oscar.

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