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Insegnante di sostegno: più posti meno candidati

In Italia, sono sempre più evidenti le problematiche legate al sistema di sostegno scolastico dedicato ai ragazzi con disabilità. La problematica principale è legata alla figura dell’insegnante di sostegno. L’insegnante di sostegno, come è ben risaputo, è un docente specializzato, che ha il dovere di favorire l’inclusione di un alunno disabile all’interno del contesto scolastico.

In particolare, l’insegnante viene assegnato alla singola classe in cui è presente l’alunno che ha necessità di esser seguito. Tramite una serie di ”strategie” didattico-metodologiche e grazie alla collaborazione degli altri docenti, il tutor favorisce l’integrazione dell’alunno nell’ambiente sociale.

Ad oggi, il problema sottolineato da alcune riviste come ”Tuttoscuola”, riguarda la mancanza di personale qualificato. Secondo le ultime statistiche, quest’anno circa 170mila alunni cambieranno il proprio docente di sostegno. Tutto ciò è dovuto alla mancanza di personale nonostante i posti disponibili. Inoltre, in molti casi, gli alunni sono ”assegnati” a docenti non qualificati.

La situazione sembra non migliorare nonostante l’avvio del nuovo concorso per la scuola secondaria di I e II grado. Infatti i candidati sono sempre di meno.

Concorso del 22 Ottobre

Il prossimo 22 Ottobre, si terranno le prove scritte, ma le statistiche non sono rassicuranti. Ad esempio nel Lazio, i posti disponibili per l’area di sostegno sono più di 500. Nonostante ciò, i candidati attuali sono 173. Situazione analoga per l’Emilia Romagna, disponibili 322 posti ma i candidati sono appena 75. Proprio per questo, in alcune regioni, i candidati, che conseguiranno un determinato punteggio, saranno tutti vincitori.

Ciò, nasce dalla necessità di assumere personale didattico che si occupi di questi ragazzi che molto spesso non sono seguiti con le dovute attenzioni.

Purtroppo, tale situazione è incrementata anche dall’emergenza sanitaria che rappresenta un vero limite per coloro che vorrebbero spostarsi per lavoro. Infatti, per quanto riguarda i concorsi, i candidati non vengono tutelati e seguiti durante le trasferte. Questa è la situazione denunciata dai vari sindacati nelle ultime ore.