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Inflazione: gli italiani non risparmiano su ripetizioni e tempo libero

L’80% degli italiani dichiara che, secondo European payment report, i rincari e l’inflazione stanno avendo effetti negativi sulle finanze familiari e sempre più famiglie cercano di risparmiare.

Il primo settore scelto per risparmiare è quello del food. Secondo gli ultimi dati raccolti emergono segnali di trading down del carrello della spesa, con l’abbandono dei prodotti premium a favore di quelli di primo prezzo.

L’istruzione

Ma, di controtendenza rispetto altri Paesi europei, gli italiani non sembrano voler lasciare in secondo piano l’istruzione nonostante l’inflazione in aumento. I dati evidenziano come nel secondo semestre 2022 le ripetizioni a bambini e ragazzi siano raddoppiate passando a quasi 67% di richieste, rispetto al primo semestre in cui  sono state poco più del 33%.

A sostenere ciò vi è anche Letuelezioni.it, un hub gratuito on line dove gli studenti e i docenti si incontrano per concordare lezioni private su varie materie.

Una richiesta maggiore di ripetizioni lo hanno avuto materie come  l’Inglese, l’italiano, l’informatica, il francese, la biologia e l’economia.

Basti pensare che l’hub Letuelezioni.it ha 4,5 milioni di utenti in tutto il mondo, 2,4 milioni solo in Europa, ma di questi gli iscritti in Italia sono circa il 15%, ovvero, più di 369 mila utenti.

L’iscrizione alla piattaforma è gratuita. I professori usano questa come vetrina e gli studenti che cercano insegnanti geograficamente più vicini, oppure disponibili per le lezioni online. Il prezzo medio per ogni lezione è di circa 13 euro l’ora per ogni materia. Ma la tariffa viene stabilita privatamente tra il docente e lo studente in base agli argomenti.

Albert Clemente, founder di Letuelezioni.it sostiene che la maggiore richiesta di ripetizioni sia dovuta al desiderio degli studenti di “arrivare preparati per scongiurare i debiti e i genitori vogliono evitare che i loro figli possano produrre ulteriori costi a fine anno”.

Tempo libero

In controtendenza rispetto gli altri Paesi europei, nonostante i rincari e l’inflazione, è l’aumento del 30% in Italia di richieste di materie legate al tempo libero come la musica rispetto al primo semestre del 2022.

Le sole lezioni di pianoforte hanno avuto un balzo di + 30,6%, come anche il + 28% delle lezioni di chitarra, a seguire le lezioni di canto con un + 19,1%.