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Gas ed elettricità: il consiglio europeo trova un’intesa sull’energia

Il caro energia, una situazione incresciosa, complessa, che grava sempre più sul bilancio degli italiani.

Tale argomento, delicato quanto importante per i paesi del mondo, è stato discusso durante un incontro tenuto dal consiglio europeo, durante il quale non sono mancate diatribe e contestazioni.

Dopo ben 12 ore di dibattiti, tensioni e scontri, vince l’interesse più importante di tutti: quello dei cittadini. Infatti, l’Unione Europea si mostra compatta contro l’avversario russo, dando prova di coesione e unità di intenti.

Mario Draghi, lasciando l’Europa Building, ha affermato “Va tutto bene”, frase che si contrappone alle dichiarazioni precedenti, che lasciavano trapelare una certa preoccupazione per gli sviluppi dell’incontro.

Consiglio Europeo: soluzioni concrete per gas ed elettricità

Il documento sancisce, nero su bianco, la necessità di trovare soluzioni concrete per il problema del gas, con delle opzioni che comprendono la piattaforma di acquisti comuni e un nuovo benchmark complementare al Ttf.

La linea adottata non si discosta dalle proposte fatte lo scorso 18 ottobre: si passa dalla piattaforma aggregata per il controllo del gas, all’utilizzo delle energie rinnovabili. Sulla base del modello spagnolo, sostenuto dalla Franca ma non dalla Germania, si potrebbe sviluppare il nuovo Sure sull’energia.

Nelle conclusioni, si presenta la necessità di un’analisi dei costi e benefici sulla misura che, per compensare il differenziale tra prezzo amministrato e prezzo di mercato, graverebbe sui conti pubblici dei vari paesi membri.

Tra le novità che suscitano le preoccupazioni del premier italiano, c’è la presenza di un nuovo possibile debito comune. Tra le misure è compreso l’impiego di importanti strumenti al livello nazionale e europeo, al fine di preservare la competitività globale dell’Europa, per preservare il level played field e l’integrità del mercato unico.

Sulla questione si esprime anche il presidente francese, Emmanuel Macron. Quest’ultimo afferma che entro novembre la commissione si esprimerà sul prince cap e si procederà verso uno Sure 2, oppure, in alternativa, si utilizzeranno i prestiti ancora disponibili (circa 200 miliardi) nell’ambito del RePowerEu.