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Fiori di zucca: benefici e controindicazioni

Sono tornati i tanto amati fiori di zucca sui banchi del mercato e ci accompagneranno fino a luglio.

Ma che cosa sono i fiori di zucca?

Questi sono vegetali tipici della stagione primaverile ed estiva. Non sono altro che delle inflorescenze presenti alle estremità delle zucchine.

Attenzione:  quando li acquistate i fiori devono essere turgidi e dal colore brillante verde/ arancione.

Hanno un sapore molto delicato e proprio per questa caratteristica sono molto conosciuti e utilizzati in cucina. Si possono cucinare ad esempio ripieni con ricotta, fritti in pastella o si possono usare per zuppe o meglio frittelle. Insomma, le idee non vi mancheranno.

Inoltre, 100 grammi di fiori di zucca apportano mediamente 12 calorie, così divise:

  • 56% proteine
  • 30% lipidi
  • 14% carboidrati
Ma quando non bisogna mangiarli?

A oggi non ci sono notizie riguardo le interazioni tra il consumo di questi e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.

Stagionalità

I fiori di zucca si possono trovare sui banchi a partire dal mese di maggio, prima che le temperature diventino eccessivamente alte. Ma è possibile trovarli anche nel mese di luglio.

Benefici e controindicazioni

Le fibre e l’acqua in essi contenuta rendono questi ortaggi dei grandi alleati conto la stitichezza. Inoltre, il basso apporto calorico fa sì che si prestino a essere inseriti in diete.

È un alimento adatto anche a chi ha problemi di colesterolo.

I fiori di zucca sono buone fonti di calcio,  utile per la salute di ossa e denti, e fosforo. Sono anche ottime fonti di provitamina A, per un buon funzionamento della vista, e di vitamina C con poteri antiossidanti, la quale fortifica il sistema immunitario e neutralizza i radicali liberi.

Conservazione

Per chi  vuole conservare questa bontà per più tempo una valida alternativa può essere il freezer.

Vediamo i vari passaggi:

  1. Pulire e lavare i fiori.  In seguito si possono lessare, gratinare, fare ripieni o addirittura friggerli in pastella. A voi la scelta.
  2. Farli raffreddare a temperatura ambiente.
  3. Riporre in un contenitore e mettere nel freezer.
  4. Consumare entro due o tre mesi.