venerdì 24 Maggio, 2024
23.6 C
Napoli

Articoli Recenti

spot_img

Equinozio d’autunno: quando cade nel 2023? Curiosità dal mondo

L’estate non sembra proprio voler finire quest’anno e siamo tutti in attesa dell’arrivo dell’autunno, con i colori  caldi e avvolgenti dalle mille sfumature del rosso, dell’arancione, del giallo e del marrone. Questa stagione è, infatti, una delle migliori per poter ammirare la natura nel suo periodo di massimo splendore.

Ma quando inizia ufficialmente l’autunno?

Quando l’aria inizia a essere un po’ più fresca e la luce inizia a cambiare significa che è imminente l’equinozio d’autunno. Vediamo dunque quando questo cade nel 2023 e che cosa succede esattamente in questa giornata.

Iniziamo con il dire che la data non è sempre la stessa tutti gli anni. Ma perché? Lo scopriremo insieme.

Quand’è l’equinozio d’autunno 2023?

Il termine “equinozio” deriva dal latino “aequus” (uguale) e “nox” (notte) e indica quel momento dell’anno in cui il giorno e la notte hanno quasi la stessa durata.

Tale evento, l’equinozio, cade ogni anno nel mese di settembre. Quest’anno è il 23 settembre alle 8:49 ora italiana (UTC 6:49) e si verifica nello stesso momento in tutto il mondo. Tale data è molto importante perché nelle regioni dell’emisfero settentrionale indica la fine dell’estate con l’inizio di temperature più fresche, con i colori dorati dell’alba e del tramonto e del foliage.

Nell’emisfero australe, invece, l’equinozio indica l’inizio della primavera astronomica.

L’equinozio d’autunno dal punto di vista scientifico

Durante l’equinozio il Sole si trova allo Zenit all’equatore, ovvero i suoi raggi arrivano perpendicolari sull’asse di rotazione della Terra.

Cosa significa e quali sono le conseguenze?

In questo giorno (e anche nell’equinozio di primavera) la linea immaginaria che divide la parte illuminata della Terra da quella in ombra passa per i due Poli. La conseguenza di tutto ciò è che si hanno le stesse ore di luce e di buio. Il giorno dura quasi quanto la notte, infatti, le ore di luce sono leggermente più lunghe di quelle di buio, di pochi minuti. Questo proprio per essere pignoli. Ma questa lieve differenza è dovuta all’effetto di rifrazione della luce.

Dopo l’equinozio d’autunno le giornate si accorciano e continuano a farlo fino al solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno.

La data dell’equinozio d’autunno

Abbiamo detto a inizio articolo che l’equinozio non cade sempre lo stesso giorno. Quest’anno è il 23 settembre, ma non è sempre così. Perché?

La data di tale evento può variare dal 21 al 24 settembre.

La variazione dipende dallo scarto tra l’anno siderale, il tempo che la Terra impiega a girare intorno al Sole, il quale non coincide perfettamente con il calendario gregoriano che utilizziamo per misurare lo scorrere del tempo.

Lo scarto è di circa 6 ore ed è lo stesso motivo per cui esistono gli anni bisestili (febbraio di 29 giorni)

L’equinozio d’autunno nel mondo

Tale data viene celebrata in tutto il mondo attraverso varie feste e tradizioni. Scopriamone insieme alcune.

In Giappone è una festa nazionale e fa parte dei 24 Setsubun, i giorni dell’anno che scandiscono il passaggio da un periodo all’altro. Questa festa è conosciuta con il termine di derivazione buddista Higan no Chu-Nichi e si celebra la caduta delle foglie d’acero (un albero sacro) e in questo giorno i giapponesi fanno visita ai loro cari defunti.

In Cina e in Vietnam, si tiene il Festival della Luna per celebrare il raccolto estivo.

In Lituania, a Vilnius, in questa data si accendono moltissime candele sulle rive del fiume Neris, dopo il tramonto.

Nel Regno Unito, le pietre di Stonehenge “si avvolgono” di mistero e magia, Questo è un ottimo periodo per visitare questo sito.

A Machu Picchu, nel sito archeologico, è presente la pietra “Intihuatana” che proietta l’ombra del sole. Durante l’equinozio, la sua inclinazione combacia alla perfezione con quella dei raggi del sole e non proietta alcuna ombra.