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mercoledì, 7 Dicembre 2022

Economia italiana: per Istat male ma non malissimo

Cala il potere d'acquisto, ma si registra una flessione lievissima rispetto al trimestre precedente

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Arriva la nuova nota trimestrale di Istat sulla salute dell’economia italiana.

Nella nota si evince che scende il potere d’acquisto delle famiglie italiane.

Dall’ analisi pubblicata dall ‘istituto però si evince che la flessione è stata «lieve nonostante l’impatto negativo dell’aumento dei prezzi».

Si tratta “solo” di un -0,1% sul trimestre precedente.

Economia Italiana: sale il prezzo dei beni alimentari

 A pesare  maggiormente sono sempre i rincari. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, infatti, i prezzi dei beni alimentari hanno fatto registrare un +11,1%.

Come già evidenziato da diversi studi gli italiani stanno tagliando sulla spesa molto spesso rinunciando alla qualità dei prodotti alimentari acquistati.

Nel complesso, sebbene il reddito disponibile sia cresciuto dell’1,5%, i consumi sono aumentati del 4,1%.

La diminuzione del potere d’acquisto diventa evidente anche in quella del tasso di risparmio, che è calato del 2,3% sul trimestre precedente.

Il maggiore costo della vita fa perdere agli italiani il titolo di risparmiatori, insomma spaventa anche il caro bollette.

Si evidenzia una lieve crescita

Alla sua terza rilevazione, l’Istat sottolinea che l’economia italiana è comunque in crescita. «La variazione acquisita per il 2022 è pari al +3,6%».

L’istituto evidenzia anche come siano in ripresa tutti i principali indicatori della domanda interna sono in salita sul trimestre precedente. I consumi nazionali fanno registrare un +1,6%, mentre crescono dell’1,1% i consumi fissi lordi.

Su anche importazioni ed esportazioni, rispettivamente del 2% e dell’1,6%.

Al netto delle scorte la domanda nazionale ha contribuito per l’1,5% alla crescita del Pil.

Cala invece la spesa delle Amministrazioni Pubbliche, di 0,2 punti percentuali.

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