Coronavirus, nuove misure per contrastare l’epidemia Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 23 marzo al 3 aprile

Proseguono le misure restrittive messe in atto per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus. Il Premier Giuseppe Conte ha comunicato in diretta Facebook i nuovi provvedimenti da adottare per arginare la piaga del Covid-19.

È stata disposta la chiusura delle attività ritenute non strettamente necessarie, mentre viene garantita l’apertura di alimentari, farmacie, banche, poste, edicole e tabaccherie.

Le disposizioni comunicate dal Premier Conte entreranno in vigore da lunedì 23 marzo e saranno attuate fino al 3 aprile. Quindi le attività che rientrano nei nuovi provvedimenti, svolgeranno regolarmente la loro attività nella giornata del 22 marzo.

Conte prosegue il suo discorso agli italiani in diretta Facebook e affronta il tema delle conseguenze economiche che deriveranno da questa fase di rallentamento: “Lo Stato c’è, il governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di rialzare la testa. Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo. Non è una decisione facile, ma si rende necessaria oggi per poter contenere quanto più possibile la diffusione dell’epidemia di Coronavirus”.

Il Premier continua il suo comunicato e asserisce: “È necessario compiere un altro passo: dobbiamo chiudere in tutto il territorio nazionale ogni attività produttiva non necessaria, non indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali”.

Viene disposta la chiusura delle fabbriche, come richiesto dalle regioni settentrionali, ma Conte tranquillizza gli italiani e garantisce l’apertura delle attività di prima necessità: “continueranno a restare aperti tutti i supermercati, i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Non c’è ragione di fare code e corse agli acquisti. Resteranno aperte farmacie, servizi bancari, postali assicurativi. Assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali come i trasporti. Al di fuori delle attività essenziali consentiremo solo il lavoro in modalità smart working e attività produttive rilevanti per il Paese. Riduciamo il motore produttivo dell’Italia, ma non lo arrestiamo”.

Assistiamo all’applicazione di nuove e stringenti misure, che si rendono necessarie per garantire il debellamento del Coronavirus.

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