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lunedì, 6 Febbraio 2023

Bono Vox si confessa: “Il nome U2 non mi piace più. Imbarazzato dalla mia voce”

La nota star britannica, in un'intervista, racconta di non esser fiera della produzione musicale degli albori della band. Critiche anche per il nome: "Non mi piace più"

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Lo storico cantante irlandese degli U2, Bono Vox, ha rilasciato dichiarazioni che fanno discutere al podcast Awards Chatter dell’Hollywood Reporter. La nota star della musica britannica, insignita nel 2007 del titolo di Cavaliere dalla Regina Elisabetta II, non sembrerebbe troppo soddisfatta degli inizi della sua carriera.

Il frontman degli U2, star internazionale di fama indiscussa, sostiene di provare ormai imbarazzo nei confronti di alcune scelte artistiche del passato. Secondo le dichiarazioni dell’intervista, che sta facendo discutere animatamente i fan di tutto il mondo, molte delle canzoni degli albori del gruppo non sarebbero più di suo gradimento.

Anzi, il cantante ha sostenuto addirittura che lo facessero rabbrividire. Ha dichiarato, infatti, che i primi singoli della band non siano, per lui, più ascoltabili adesso. Di queste canzoni, soltanto poche non gli provocherebbero alcun imbarazzo. Tra queste, “Vertigo” e “Miss Sarajevo”.

Bono Vox si confessa: “Il nome U2 non mi piace più”

Le critiche del cantante, però, non si limitano alla solo produzione musicale del gruppo. La star, 61 anni compiuti a maggio, avrebbe da ridire anche sulle sue performance canore. Ha dichiarato, infatti: “Anche la mia voce in quei brani mi imbarazza, sono diventato un cantante solo adesso“. Nel corso dell’intervista, ha raccontato di aver sentito la sua voce alla radio e di esserne stato tremendamente imbarazzato, arrossendo.

Nonostante, a sua detta, la band suoni benissimo, con la maturità si sarebbe reso conto della scarsa qualità della produzione musicale degli albori. Infine, Bono Vox, spara a zero anche sul nome: “Nella nostra mente, ricordava il ‘Lockheed U-2′: l’aereo equipaggiato di macchine fotografiche e telecamere, sapeva di futuro… Poi è diventato una sorta di accettazione implicita di quello che quell’aereo significava. Non mi piace quel nome“.

Per quanto sia comprensibile che un’artista senta la necessità di mettersi in discussione, le sue dichiarazioni hanno sconvolto molti dei fan decennali della band. Alcuni sospettano che le dichiarazioni al podcast siano una trovata pubblicitaria di cui, però, una star del suo calibro non avrebbe affatto bisogno.

 

 

 

 

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