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Amerigo Vespucci: non solo un marinaio, non solo una nave

Il 22 febbraio porta a tutti gli effetti il nome di Amerigo Vespucci non solo perché in questa data neel 1512 moriva l’ illustre esploratore e cartografo italiano, ma anche perché quello stesso giorno neel 1931 veniva varata a Castellammare di Stabia la nota nave a lui intitolata.

Amerigo Vespucci l’ esploratore

Amerigo Vespucci non scopre l’ America ma gli viene intitolata perchè?

Quando Cristoforo Colombo giunse in America, come noto a  tutti, commise un enorme errore geografico.

Il genovese era infatti convinto di essere sbarcato nelle Indie occidentali.

All’ epoca dei fatti un 38enne italiano sbarcava in Spagna come mercante, assolutamente inconsapevole del suo destino glorioso.

Non poteva,infatti, saper che il suo nome sarebbe addirittura diventato identificativo per un “nuovo mondo”.

Tra il 1499 e il 1502 Amerigo compirà due viaggi attraverso l’Atlantico. Uno per comando del re di Castiglia e uno al servizio del sovrano del Portogallo.

Viene ricordato come cartografo in quanto a lui si deve l’intuizione della longitudine in mare , che  calcolò empiricamente con il metodo delle distanze lunari.

A lui si devono poi le prime accurate descrizioni dei luoghi e dei popoli incontrati sulle coste vergini oltreoceano, da allora note come “America”, “la terra di Amerigo”.

La nave scuola: dal 1931 ancora in mare

Come dicevamo Amerigo Vespucci non è semplicemete il nome di un esploratore italiano, ma in Italia è anche il nome di una famosissima e bella nave varata a Castellammare di stabia nel1931 e  che ancora cavalca le onde dei nostri mari.

Di proprietà della Marina Militare è oggi l’unità più anziana in servizio.

Fu  interamente costruita e allestita presso il Regio Cantiere Navale di Castellamare di Stabia,dove fu varata alla presenza della sua madrina, la signora Elena Cerio.

Entrò in servizio come Nave scuola il successivo 4 luglio di quello stesso anno, aggiungendosi alla gemella Cristoforo Colombo e costituendo con essa la “Divisione navi scuola”.

La nave ha falcato le onde di molti mari arrivando sino in Giappone.