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21 febbraio: nacque la prima macchina per cucire

Il 21 febbraio del 1842 viene brevettata da John J. Greenough la prima macchina per cucire.

La macchina da cucire o meglio, macchina per cucire è un’apparecchiatura meccanica impiegata per unire, con una cucitura, diversi tessuti, attraverso il passaggio di uno o più fili di cotone o altri materiali per mezzo di un ago oscillante in modo alternato dall’alto verso i basso. 

Il brevetto americano depositato nel 1842 era composto da una spoletta e un ago tenuti in posizione fissa su un telaio, azionato con la mano destra che faceva ruotare un volano, mentre la mano sinistra guidava il tessuto in direzione dell’ago, che si sollevava e scendeva trascinando il filo del rocchetto con cui si cuciva.

Storicamente l’idea di creare una macchina per unire i tessuti tra loro, risale alla prima metà del Settecento; proprio in quel periodo  furono brevettati i primi prototipi, piuttosto rudimentali, che consentivano di cucire e quindi “attaccare” due lembi di tessuto.

Tuttavia, a quell’epoca era piuttosto diffusa una spiccata diffidenza verso quelle che poi diventeranno le attuali macchine per cucire, che avrebbero , nell’ottica collettiva, sottratto il lavoro agli operai, generando disoccupazione.

Grazie ai primi modelli di macchine per cucire, gli abiti, ma anche i capi di biancheria intima, venivano realizzati in pochissimo tempo, rendendo tutto estremamente facile per ogni famiglia.

Dal prototipo del 21 febbraio del 1842 ai giorni nostri

Ecco perchè dopo i primi modelli azionati a mano, proprio come quello brevettato dall’americano John J. Greenough il 21 febbraio, nacquero altri modelli a pedale.

Il movimento avveniva con l’oscillazione di un pedale, posto sotto alla base in legno in cui era inserita la macchina, che collegato da una cinghia, azionava il movimento; entrambe le mani erano libere e quindi disponibili per orientare e direzionare il tessuto.

Oggi le macchine per cucire posseggono un motore elettrio e si azionano con un pedale che si schiaccia col piede.

I vari modelli presenti in commercio si differenziano l’uno dall’altro, sia in base al tipo di punto eseguito, sia per la struttura vera e propria, che ne differenziano l’utilizzo in base alle diverse esigenze.

Sicuramente il modello brevettato e depositato il 21 febbraio del 1842 da John J. Greenough, anticipò tutti gli altri inventori che nel corso del tempo hanno creato e perfezionato i diversi modelli di macchine per cucire, rendendoli fortemente tecnologici e con tantissime caratteristiche.