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domenica, 29 Gennaio 2023

2 novembre, el dia de los muertos

In Messico e nei paesi di tradizione Latinos, il giorno dei morti è un evento in cui folklore e la mistica precristiana, si incontrano per celebrare la memoria dei cari, in attesa di un più ravvicinato abbraccio tra il mondo umano e ultraterreno.

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

L’immagine che spesso erroneamente è stata tramandata è quella di una Halloween latinos, in cui macabro, folklore e ricordo si incontrano per le radici pre-cristiane presenti, ma el dìa de Los Muertos, celebre festività mexicana , ma osservata anche Brasile e Cuba ad esempio, per commemorare il giorno dei defunti, è ben altra cosa, ed ha origini millenarie.

Sostrato comune è certamente per tutti i paesi latinos l’origine nelle civiltà precolombiane, a cui sono allegate sottoculture in seguito entrate a far parte del mondo cristiano durante l’età dei conquistadores e del fenomeno del meticciato date le frequentazioni tra europei e popoli locali.

La morte viene rappresentata come una fase di continuità della vita, diversamente dalla morale cattolica, a cui, solo il tipo di trapasso poteva indirizzarle.

Nella cultura mexicana, ad esempio, poteva portare il defunto verso luoghi come Tlalocan, regno del dio Tlocàn, luogo designato per chi moriva a causa dell’acqua e rappresentava il luogo di abbondanza e fertilità.

Oppure l’ Omeyocan, regno del dio Huitzipochtil e posto designato alle vittime in guerra, per le donne morte di parto, come per coloro che erano vittime di sacrifici umani ed era rappresentato da un Sole, emblema delle culture Inca e Azteca, in cui come ricompensa si conseguiva un eterno godimento immortalato da balli, musiche e canti.

Per le morti naturali, invece, vigeva il Mitclàn, luogo del dio a Mictlantecuhtli e Mictacacíhuatl signore e signora della morte, e rappresentato come un’ Ade invalicabile.

Luogo analogo al cristiano Limbo è certamente il Chichihuacuauhco, riservato ai bambini e rappresentato da un albero gocciolante di latte. Da questo posto nessuno sarebbe potuto uscire fino alla fine dell’ apocalittica fine del mondo ed allo di ripopolare la terra .

Inoltre, i colori e le parate appariscenti, sono unicamente una riproduzione, in chiave sincretica con il cattolicesimo, dei passati riti, come la stessa coincidenza con il nostro attuale giorno di Ognissanti e dei morti, dato che , secondo il calendario Atzeca, veniva dedicato un intero a questo culto, capace di evolversi e attirare anche negli stati sud-occidentali degli Usa, adepti di provenienza messicana e non solo.

 

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