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mercoledì, 8 Dicembre 2021

Turismo estivo, il sud per il Covid free

Inizia la trafila per assicurare il turismo estivo nel sud Italia, impulso alla campagna vaccinale per poter immunizzare per tempo le perle del meridione italiano assicurandogli una stagione fiorente.

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

L’economia italiana risente ormai da tempo degli effetti della pandemia mondiale, il settore della ristorazione è stato uno dei più colpiti dalle chiusure e dalle restrizioni del lockdown. Affinché sia salvaguardato il turismo estivo la politica regionale meridionale sta pressando il governo affinché si possa accelerare la campagna vaccinale.

Sul modello di quanto sta accadendo in Grecia, dove la politica si sta prodigando affinché a giugno tutti gli abitanti delle isole minori siano già vaccinati, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha affermato che è possibile attuare tale strategia anche in Italia, “Il punto è creare meccanismi per cui sia semplice circolare».

In Italia la salvaguardia del turismo estivo si scontra però con un altro obiettivo particolarmente importante, quello annunciato dal premier Draghi di dare priorità massima alla vaccinazione degli anziani over 75. Il progetto però prenderà avvio dalla fine di aprile e dovrebbe riguardare le isole che hanno a disposizione un presidio medico adeguato, dotato anche di sala di rianimazione. Ai loro abitanti dovrebbe essere riservata l’inoculazione del vaccino monodose Johnson & Johnson, per garantire la sicurezza della popolazione, nonché la possibilità per le strutture ricettive di organizzare al meglio la stagione e riaprire i battenti.

Ma l’operazione per salvare il turismo estivo, a differenza di quanto si possa pensare, non riguarderà soltanto isolotti o zone circoscritte, si sono fatti avanti per tale progetto anche i governatori di Sardegna e Sicilia, i quali vorrebbero si procedesse con un’immunizzazione di massa più celere anche nei loro territori.

La richiesta arriva direttamente dai presidenti delle due Regioni, Christian Solinas e Nello Musumeci, i quali chiedono al premier Mario Draghi di permettere alle due isole “a spiccata vocazione turistica, che possono garantire numeri importanti per la ripresa dell’economia nazionale” di far parte del progetto, proponendo di coprire con risorse regionali il costo per l’acquisto delle dosi necessarie all’immunizzazione totale.

Tra le regioni che spingono per la ripresa del turismo rientra quindi, a pieno titolo, anche la Campania il cui governatore, Vincenzo De Luca, si è fatto portavoce delle esigenze delle due isole; “Entro aprile l’obiettivo è immunizzare le isole di Capri, Ischia e Procida in modo da tutelare la stagione turistica. Una campagna di vaccinazione per il personale alberghiero della costiera e di Napoli”. Ma il progetto sembra essere attuabile e abbastanza agevole, come lascia intendere Marino Lembo, sindaco di Capri, che ha affermato che “Il 9 aprile termineremo le vaccinazioni anche degli over 70, lavoriamo per vaccinare tutti gli abitanti di Capri e Anacapri per fine aprile”.

Intanto anche il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini, presidente della Conferenza dei sindaci elbani si mostra abbastanza positivo, “Noi abbiamo un orizzonte preciso e speriamo che l’obiettivo si possa realizzare: vaccinare entro la fine di maggio tutta la popolazione vaccinabile per rendere l’isola d’Elba sicura per i suoi abitanti e per i turisti”, considerando che la popolazione dell’isola da vaccinare è di circa 20mila persone, al netto dei già vaccinati e dei minorenni.

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