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Terremoto in Umbria : perché gli Appennini non smettono di tremare

Terremoto in Umbria : ore 16 e 05, l’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia rileva un evento sismico di magnitudo 4.4.

La scossa con epicentro ad Umbertide è stata sentita con chiarezza in tutta la regione, ma anche nelle regioni vicine. Al momento sono in corso tutte le verifiche del caso  da parte della Protezione Civile. Ai Vigili del Fuoco sono arrivate numerose chiamate con richieste di informazioni, ma al momento non sono stati segnalato danni.

Terremoto in Umbria : perché trema l’Appennino centrale

Quello di oggi in Umbria è solo uno dei tanti eventi sismici che caratterizzano la storia dell’Appennino centrale. Non sempre però, come la storia ci insegna, questi eventi hanno avuto un esito non disastroso.

Negli ultimi anni ci infatti abbiamo raccontato di paesi distrutti e vite spezzate.

Non da meno è stato il danno al patrimonio artistico culturale del nostro paese.

Ma a cosa sono dovuti questi eventi sismici anche di elevata importanza?

L’Italia centrale è una zona molto attiva dal punto di vista geologico. È situata al margine di convergenza tra due grandi placche, quella africana e quella euroasiatica. Il movimento relativo tra queste due placche causa l’accumulo di energia e deformazione che occasionalmente vengono rilasciati sotto forma di terremoti di varia entità.

La micro placca tettonica ‘adriatica’ su cui poggia l’Italia, che coincide a ovest con la dorsale Appenninica (parte della placca africana), si spinge contro la placca europea generando un attrito che provoca i terremoti che caratterizzano l’Appennino centrale e meridionale.

Rischio sismico in Italia: la mappa in 4 zone di pericolo

In Italia per cercare di arginare i danni o comunque per monitorare meglio la situazione tutti i comuni italiani sono stati classificati in 4 categorie principali in base al loro rischio sismico calcolato secondo il PGA (Peak Ground Acceleration, ovvero il picco di accelerazione al suolo) e alla frequenza e all’intensità degli eventi.

Zona 1): sismicità alta, PGA oltre 0,25 g. Comprende 708 comuni

Zona 2): sismicità media, PGA fra 0,15 e 0,25 g. Comprende 2.345 comuni

Zona 3): sismicità bassa, PGA fra 0,05 e 0,15 g. Comprende 1.560 comuni

Zona 4): sismicità molto bassa, PGA inferiore a 0,05 g. Comprende 3.488 comuni.