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Stadi e Covid, ancora lotta tra stato e clubs

Stadi e covid-19 è ancora un’intesa ardua a raggiungersi.

L’ultima battuta d’arresto è giunta da parte del premier Giuseppe Conte alla festa de “Il fatto quotidiano”, lo scorso sabato, giudicando inopportuna un’eventuale soluzione del  genere.

La chiusura dello stadio al pubblico diventa un macigno sul bilancio delle società, le quali vedono segnare perdite fino al 30% dei loro profitti.

Ma le società di serie A non sono dello stesso parere, soprattutto quelle aventi una proprietà dello stabile sportiva non affidata al demanio comunale.

La Juventus Fc aveva infatti comunicato la volontà di intraprendere una riapertura parziale dello Juventus Stadium in occasione della prima di campionato contro la Sampdoria.

Il tentativo è stato bloccato proprio dalle Istituzioni, intimando gli Agnelli a seguire le norme cautelative predisposte per altri spazi pubblici e privati adibiti al pubblico.

A dar manforte alla decisione della società “gobba” era stato il beneplacito della regione Piemonte.

Il tentativo della Juventus era di consentire la partecipazione minima di 8mila spettatori, proposito che potrebbe avverarsi magari in occasione del big match con il Napoli in ottobre.

In ordine di arriva è proprio lo stadio del club azzurro a suonare la carica per la riapertura.

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ha comunicato la volontà di far ripartire le partite in presenza con l’ingresso a 20mila partecipanti, seguendo le norme di sicurezza decise dal dpcm.

Lo scopo di de Magistris è quello di trovare un punto di accordo tra partecipazione dei tifosi allo stadio e prevenzione di eventuali rischio di nuove impennate di contagi.

In altre nazioni europee la partecipazione al pubblico allo stadio ha avuto modo, con nuove modalità per Bundesliga e Premier League salvo imprevisti che posso far slittare le decisioni.

Nelle ultime ore infatti, proprio le stelle del calcio sono quelle che rimbalzano nei quotidiani per contagi da covid.

Dopo il comunicato diffuso dalla Federazione argentina  in merito ai 22 giocatori positivi al covid-19 del Boca Juniors, a far strabuzzare gli occhi di tifoserie e società è la presenza di calciatori contagiati presso il torneo della Nationals League, tra cui spicca il nome dell’attacante del Psg e della nazionale francese Kylian Mbappé.

 

Domenico Papaccio
Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."