Sorgente Olmitello Ischia, impraticabile l’accesso

L’area in questione versa in un totale stato di degrado che è stato generato da decenni di abbandono ed incuria. Ciò ha causato in passato l’interrimento parziale anche del famoso complesso termale di Olmitello dove, dalle particolari acque della sorgente, venivano prodotti Sali con caratteristiche chimiche curative. Recentemente il Comune ha provveduto alla rimozione del materiale accumulatosi nel tempo ed alla verifica delle acque della sorgente mediante analisi ufficiali che ne hanno confermato l’antica e riconosciuta integrità.

La sorgente Olmitello di Ischia, versa in uno stato di abbandono e degrado. Accedere all’incontaminata area, un vero e proprio paradiso, è ormai impossibile, da tanto, troppo tempo. Tale situazione di abbandono, persiste da quando l’ultimo custode del luogo vi perse, la vita; l’uomo, morì tragicamente qualche anno fa proprio nel luogo tanto amato. 

La sorgente Olmitello è situata in un vallone alle spalle della spiaggia dei Maronti, era ritenuta capace di arrotondare i calcoli (le pietre) e di farli espellere (come indica l’origine del suo nome dal greco pietra rotonda faccio). La sorgente, si trova nella parte meridionale dell’isola, a circa un terzo di miglio dal mare, in uno strapiombo tra le rocce che si apre sulla spiaggia dei Maronti; essa fu resa resa accessibile dal conte Giorgio Corafà, il quale soggiornò a Testaccio, fino alla propria morte, avvenuta nel 1775.

Proprio Giorgio Corafà, riuscì, grazie alle stufe ed alle acque di Olmitello e Cavascura, a guarire dai numerosi malanni dei quali era affetto, e per questo motivo, fece costruire la strada di collegamento con i Maronti ed erigere nella piazza del Testaccio una colonna su cui collegò una statua di San Giorgio.

Il locale dove viene accumulata l’acqua termale risale al 1700, mentre il complesso termale fu costruito ai primi anni del secolo scorso. Questa struttura, così come è ancora composta oggi veniva utilizzata per l’imbottigliamento delle acque della sorgente e per la produzioni di Sali, a cui vengono conferite notevoli e sorprendenti  proprietà curative.

Nonostante il suo splendore, e i relativi benefici, attualmente, l’accesso all’antica sorgente, una delle più importanti e conosciute dell’isola, è impraticabile. La fitta vegetazione, i rifiuti abbandonati, segnalano uno stato di assoluta inerzia ed incuria, oltre a sottolineare una forte inciviltà. Condizioni in  dissonanza con la bellezza di un luogo guardato con ammirazione dal mondo intero e visitato da numerosissimi turisti, alla ricerca dei benefici delle acque dell’Olmitello. 

Accorato è l’appello dei cittadini e di quanti amano quell’incontaminata porzione di terra. Naturalmente condannare esclusivamente l’inciviltà di alcune persone, le quali utilizzano lo spazio della sorgente Olmitello come discarica, a proprio piacimento, sarebbe inutile; l’accorato appello è alle istituzioni, affinché si preservi uno spazio intriso di storia e tradizione, oltre che di proprietà benefiche. 

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