Senato, taglio dei vitalizi dal 2019

Taglio dei vitalizi, saranno ricalcolati i 2700 vitalizi concessi agli ex parlamentari. Manovra approvata, entrerà in vigore dal 2019, una pioggia di ricorsi.

Taglio dei vitalizi al Senato, i 5 stelle puntano adesso alle regioni, la decisione è giunta dal Consiglio di presidenza di Palazzo Madama, con 10 voti favorevoli e un astenuto. Le misure entreranno però in vigore solamente nel 2019, andando ad incidere sui circa 2700 vitalizi degli ex parlamentari, per una cifra esorbitante pari a 200 milioni di euro.

Presentati già moltissimi ricorsi contro la manovra, a favore della quale hanno votato i partiti Lega e M5s. Si è estenuato l’esponente delle Autonomie Meinhard Durnwalder. Non hanno preso parte alla votazione Pd, FI, Leu e FdI.

Soddisfatto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. 

“Sono convinto dell’importanza di questo provvedimento che comporta risparmi di risorse pubbliche, e soprattutto mette fine a una disparità che per anni c’è stata tra cittadini e parlamentari. È un passo importante ma non è certo l’ultimo” afferma il presidente della Camera, Roberto Fico.

Di Maio si è ulteriormente sbilanciato affermando sarà presentata una norma per bloccare le provvigioni regionali finalozzate al pagamento dei vitalizi, qualora questi non fossero aboliti.

Estrema la soddisfazione dei Grillini che inneggiano ad una ritrovata equità, ideale dal quale la politica italiana, secondo il loro punto di vista, si era già troppo discostata.

La vicepresidente dem del Senato Anna Rossomando manifestato la prorpia perplessità derivante dalla quantità immane di ricorsi degli ex-parlamentari, affermando: “Avevamo l’opportunità di fare buon provvedimento tenendo conto delle criticità di quello della Camera. Potevamo fare una delibera migliore che reggesse ai ricorsi, invece si è cercata solo la norma manifesto, identica a quella di Montecitorio”.

Il Movimento 5 Stelle festeggia niovamente, seppur in maniera differente, davanti a palazzo Madama è stato riempito un salvadanaio dai senatori 5Stelle, i quali hanno però inserito finte monete da 1 euro che dovranno tornare allo Stato grazie alla manovra di decurtazione dei vitalizi.

 

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