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Rosa Parks, le proteste contro la segregazione razziale

Rosa Parks era una donna afroamericana di Montgomery, capitale dell’Alabama.

Lo scenario della nostra storia è quindi il profondo sud degli Stati Uniti d’America, dove le leggi imponevano la segregazione razziale nei luoghi pubblici, compresi gli autobus.

Il primo dicembre del 1955, Rosa Parks salì su un mezzo pubblico che l’avrebbe riportata a casa dopo una giornata di lavoro presso il grande magazzino della Montgomery Fair.

Dopo aver pagato il biglietto, Rosa prese posto di fronte alla zona riservata ai neri, a metà del bus, affiancata da altri tre passeggeri di colore.

Alla fermata successiva, alcuni passeggeri bianchi occuparono i posti di fronte, ma uno dei bianchi rimase in piedi; fu a quel punto che l’autista intimò ai neri di cedere il posto: tutti obbedirono tranne Rosa.

A quel punto, il guidatore del mezzo chiamò la polizia che arrestò la donna che, a differenza di quanto è scritto con molta imprecisione in alcuni libri di testo, non era un’anziana donna, ma aveva solo 42 anni e proveniva da una famiglia con una grande tradizione di attivismo per i diritti civili.

Dicono sempre che non ho ceduto il posto perché ero stanca, ma non è vero – racconterà – Non ero stanca fisicamente, non più di quanto lo fossi di solito alla fine di una giornata di lavoro (…). No, l’unica cosa di cui ero stanca era subire (…) Non potevo immaginare che in quel momento si stesse facendo la Storia, ero solo stanca di arrendermi sempre”.

A causa del suo gesto Rosa Parks sarà arrestata e incarcerata per condotta impropria e per aver violato le norme cittadine.

La notte stessa cinquanta leader della comunità afroamericana guidati da Martin Luther King si riuniranno per decidere le azioni da intraprendere per reagire all’accaduto.

Il giorno successivo comincerà il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, protesta che durerà per 381 giorni.

L’anno successivo il suo caso arriverà alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che indicherà, all’unanimità, come incostituzionale la segregazione sugli autobus pubblici dell’Alabama.

Ma per Rosa è una vittoria a metà. Vittima di ripetute ritorsioni dagli ambienti bianchi, perderà il lavoro.

Trasferitasi a Detroit, nel 1965 sarà assunta come segretaria del democratico John Conyers, membro del Congresso.

Nel 1987, in memoria del defunto marito, fonderà il Rosa and Raymond Parks Institute for Self Development, ancora attivo, nato per “educare e stimolare i giovani e gli adulti, in particolare gli afroamericani, per il miglioramento di sé stessi e dell’intera comunità” e nel 1999 otterrà la medaglia d’oro del Congresso, massimo riconoscimento civile.

Ormai anziana, morirà a Detroit il 24 ottobre del 2005.

La foto esposta durante la commemorazione funebre a Montgomery sarà quella scattata dalla polizia il giorno del suo arresto.

Dora Caccavale
Dora Caccavale
Nata a Napoli (classe 1992). Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Autrice del libro "Lettere di Mattia Preti a Don Antonio Ruffo Principe della Scaletta" AliRibelli Editore. Organizzatrice di mostre ed eventi artistici e culturali. La formazione rispecchia il suo amore per l'arte in tutte le sue forme. Oltre alla storia dell'arte ha infatti studiato, fin da bambina, danza e teatro. Attualmente scrive per la testata XXI Secolo.