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mercoledì, 5 Ottobre 2022

Putin, incontro oggi a Samarcanda con Erdogan: “Basta sanzioni illegittime”

Oggi Vladimir Putin, incontra il presidente turco, Erdogan, nell'ambito del vertice dell'Organizzazione della Cooperazione di Shanghai, a Samarcanda, in Uzbekistan. Seguono alcune dichiarazioni dello stesso Putin, e dei leader di diversi paesi del mondo. Interviene anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelenski.

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Il conflitto in Ucraina, una situazione a dir poco preoccupante, che ha un impatto di enorme rilievo in Europa e nel resto del mondo. Oggi, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, ha programmato un incontro con Vladimir Putin, nel corso del vertice dell’Organizzazione della cooperazione di Shanghai (in acronimo Sco); cominciato ieri a Samarcanda, in Uzbekistan.

La notizia è stata diffusa dall’ufficio della presidenza di Ankara. Anche il presidente cinese, Xi Jiping, incontrerà il presidente turco. Questo è quanto dichiarato dalla televisione di stato cinese, CCTV.

A proposito di questi incontri, il presidente cinese ha dichiarato: “Le parti dovrebbero la fiducia politica reciproca, rispettare i reciproci interessi fondamentali e consolidare le basi politiche delle relazioni di cooperazione strategica bilaterale”.

Xi, nel corso dell’incontro con Erdogan, ha evidenziato il bisogno di: “Cooperare sullo sviluppo e di dare pieno gioco al ruolo dei vari meccanismi possibili e dei rispettivi punti di forza”.

Vladimir Putin:  “Egoismo economico e sanzioni illegittime”

Durante il vertice il presidente russo, Vladimir Putin, ha asserito che tutti i paesi devono astenersi “Dall’egoismo economico e da sanzioni illegittime”. Ciò che, a suo dire, farebbe lo stesso Sco.

Inoltre, il presidente russo fa riferimento alla nascita di nuovi centri di potere nel mondo. A questo proposito ha affermato: “La nascita di nuovi centri di potere che cooperano tra loro sta diventando sempre più evidente”.

Intanto, nella notte ci sono stati bombardamenti russi sulla regione ucraina del Dnipropetroskv e a Kharkiv. In quest’ultima città, le esplosioni hanno ferito due adulti e due bambini. Lo riferisce Oleg Sinebugov, capo dell’amministrazione regionale di Kharkiv, e lo riporta Unian.

Le dichiarazioni di Zelenski

La Russia ha lanciato più di 3.800 missili contro l’Ucraina dall’inizio del conflitto, cominciato lo scorso 24 febbraio. Nella serata di ieri, il presidente ucraino Volodymyr Zelenski ha preso la parola, rimarcando l’intenzione dell’Ucraina di non piegarsi all’invasore: “Nessun missile avvicinerà la Russia al suo obiettivo. Non ci sarà alcuna sottomissione da parte dell’Ucraina. Ogni missile avvicina la Russia ad un maggiore isolamento internazionale, ad un maggior degrado economico e ad una condanna storica più netta”. Questo quanto affermato da Zelenski e riportato dal Kyiv Independent.

Le voci dei leader di diversi paesi del mondo, che sottolineano una situazione complessa e intricata.

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