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Napoli esoterica: i tre Decumani

Urbe sanguinum, la città del sangue, dei miti e delle leggende, popolata da sirene e sibille, dimora di maghi ed alchimisti. La città dei miracoli, di San Gennaro, del dispettoso munaciello e della bella mbriana. La città dove sacro e profano, religione e superstizione si fondono in un’unica sinfonia, assai dolce quanto amara. Passeggiando tra le viuzze del centro storico, è impossibile non imbattersi in maestosi palazzi del ‘600, antichi costruzioni dalle forti mura che custodiscono arcani dissapori. Ogni astio ed ogni leggenda sono stati racchiusi con magistrale maestria in un unico testo scritto e pubblicato dalla dott.ssa Assunta Mango e dal dott. Marco Fiore.

Napoli esoterica: i tre Decumani” è un’opera che raccoglie ed offre un piccolo viaggio tra i vicarielli del centro storico. Il progetto, come la stessa dott.ssa Assunta Mango ci ha spiegato, nasce nel 2007 in occasione di Maggio dei Monumenti. Allora si pensò di “organizzare un progetto con testo, visite guidate e mostra. Quindi un’opera che è più una raccolta antropologica, perché proprio girando tra i vicoli dei tre Decumani si è riusciti a rinchiudere tutte le leggende e le tragedie di Napoli”.
Il testo, come suggerisce il titolo, è diviso in tre sezioni: “la prima parte” – come il dott. Fiore ci ha illustrato- “offre una sorta di piccolo viaggio artistico, tecnico”. Ogni sezione inizia con una mappa disegnata a memoria dallo stesso Fiore. Dopo una prima parte teoretica, alla medesima mappa vengono inseriti dei numeri che rappresentano le storie raccontate in successione. Si crea così una personalissima visita guidata: il lettore riceve sì informazioni tecniche, ma gli è offerta la possibilità di andare “oltre i resti” leggendo le storie legate alle stradine che percorre. “Si è parte della città” – aggiunge il professore Fiore – “si vive contestualmente la leggenda proprio lì dove è avvenuta, raccontata dal popolo, romanzata da noi”.

Storie di fantasmi e tragedie, dove a una serie di personaggi ormai parte della tradizione classica come Bianchina, Sansevero, Raimondo dei Santi, il munaciello e la bella ‘mbriana, vengono, in queste pagine, legate ad altre figure poco conosciute ma che fanno parte comunque dell’immaginario collettivo. Ne è un esempio ‘l’amore nel pozzo’, una delle tante storie che dimostrano quanto possa essere profondo l’amore di una madre. Un opera dove emerge un profondo studio – e non solo di ricerca –  sui singoli personaggi dando così ad ognuno di loro la giusta importanza.

Dopo una seconda stampa de Napoli esoterica: i tre Decumani, i coniugi Fiore stanno preparando un secondo libro che interesserà le piazze del centro storico. “Lo stesso itinerario” – ha concluso il professor Fiore – “ma per le piazze del centro storico. Quindi sarà possibile girare per le piazze e avere piacere nello scoprire le tradizioni e le storie presenti. Ovviamente sempre più arricchita di storie e d’arte”.