4shared
22.6 C
Napoli
lunedì, 14 Giugno 2021

Morbo di Addison: che cos’è, cause e sintomi

Se il morbo di Addison non viene curato, il soggetto può incorrere in una crisi surrenalica.

Da non perdere

Il morbo di Addison consiste nella carenza cronica di di alcuni ormoni, generati dai surreni denominati corticosteroidi.

Questi ormoni hanno lo scopo principale di regolare il metabolismo idrico e glucidico.

Pertanto, chi è affetto da questo morbo ha sintomi vari e se non è trattato, questi sintomi posso essere addirittura invalidanti.

Dunque, quali sono i sintomi più frequenti:

  • stanchezza,
  • debolezza,
  • vertigini,
  • presenza di chiazze scure sulla pelle,
  • magrezza,
  • disidratazione,
  • dolori muscolari,
  • nausea,
  • vomito,
  • diarrea
  • intolleranza al freddo.

A tal proposito, si chiarisce che i sintomi diventano evidenti solo in periodi di forte stress se la malattia non è in uno stato grave.

Inoltre, si evidenzia che se il morbo di Addison non viene curato, il soggetto può incorrere in una crisi surrenalica.

Quindi, come si capisce se si è affetti dal morbo di Addison?

Per la diagnosi occorre effettuare esami del sangue, che mostreranno bassi livelli di sodio e alti livelli di potassio indicantori di reni che non funzionano al massimo.

Successivamente, il medico misurerà anche i livelli di cortisolo e se questi risulteranno bassi, occorreranno ulteriori esami per capire se si tratti del morbo di Addison o altro.

Come si tratta questa malattia?

Essendo mortale, deve essere necessariamente trattata. Di solito, i medici la trattano con corticosteroidi e liquidi per via endovenosa.

Poi, si suggerisce fissare almeno due incontri all’anno con l’endocrinologo per tenere sotto controllo il dosaggio della terapia e nel caso modificarlo in corso d’opera.

In aggiunta, si specifica che i medici consigliano per coloro che sono affetti da questa malattia di indossare un bracciale di allerta medica nel caso venissero coinvolti in un incidente.

Infatti, indossare un bracciale di allerta è utile per dare al personale medico tutte le informazioni utili in caso di emergenza.

Infine, si ricorda che tale malattia colpisce la fascia d’età tra i 30 e i 50 anni.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli