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mercoledì, 1 Dicembre 2021

Magdalena Andersson, prima donna premier della Svezia

La socialdemocratica originaria di Uppsala è la prima leader di stato donna in Svezia. Dal carattere forte e determinato, dovrà gestire un paese nel bel mezzo di una crisi politica.

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Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

La Svezia elegge il suo primo premier donna. Si tratta di Magdalena Andersson, leader del partito socialdemocratico e soprannominata “bulldozer”. La Svezia colma così il divario con gli altri Paesi scandinavi che invece avevano già avuto leader di Stato donne.

Magdalena Andersson è nata nel 1967 a Uppsala in una famiglia benestante. La sua giovinezza inizia con una carriera da nuotatrice professionista che abbandona per laurearsi in Economia alla Scuola di Stoccolma nel 1992. Inizia ad impegnarsi in politica già nel 1983, quando la Andersson entra a far parte della Lega Giovanile Socialdemocratica. Nonostante questo continua comunque gli studi in prestigiose università tra cui spicca il celebre ateneo statunitense di Harvard.

Diventata Ministro delle Finanze nel 2014, durante il governo di Stefan Lofven, la Andersson si distingue per le sue capacità di imporre la sua linea e per la sua forte determinazione, tant’è vero che viene spesso paragonata alla cancelliera tedesca Angela Merkel. Nel 2020, i membri del Comitato monetario e finanziario internazionale la scelgono come presidente del Comitato per un mandato di tre anni. Magdalena è così la prima europea in quel ruolo dopo molti anni ed è anche la prima donna a ricoprire quella posizione.

La sua elezione come premier svedese è avvenuta con 117 voti favoreli, 57 astenuti e 174 contrari. Il sistema svedese prevede che un candidato premier non debba per forza aver bisogno della maggioranza favorevole, basta che non abbia quella contraria e in questo caso non è stata raggiunta la soglia del 175 no. La Andersson, commossa, si è alzata in piedi per ricevere gli applausi del Parlamento. Sul sito del governo c’è il riassunto della sua linea politica e del suo operato: «Creare una crescita socialmente ed ecologicamente sostenibile ed equamente distribuita e’ uno dei temi cruciali del nostro tempo. E’ anche un tema in cui la Svezia ha buone prospettive di essere in prima linea».

Ma già arrivano i primi problemi per la leader svedese. Il Partito di Centro ha fatto sapere che non sosterrà il bilancio del governo perchè i socialdemocratici si sono alleati con la Sinistra. In poche parole, la “bulldozer” rischia di dover governare senza il budget che lei stessa aveva organizzato quand’era ministro ma con il bilancio organizzato dall’opposizione, i Democratici di Svezia. La Andersson si è mostrata comunque determinata e combattiva dicendo: “Credo che riuscirò comunque a governare . La Svezia può fare di meglio.”

 

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