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mercoledì, 1 Dicembre 2021

Le sardine: ecco cosa c’è da sapere in occasione della giornata mondiale

In occasione della giornata mondiale, scopriamo tutto su questo pesce azzurro, tra i più amati del mediterraneo

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Per la giornata mondiale dedicata alle sardine ecco alcune notizie su uno dei pesci azzurri più diffusi di tutto il Mediterraneo.

Il nome ufficiale scientifico è Sardina pilchardus, è un piccolo pelagico della famiglia dei Clupeidi, che fa parte del gruppo del pesce azzurro.

È un pesce migratore: è diffuso in grandi quantità in tutto il Mediterraneo, soprattutto nell’Adriatico, ma frequenta anche le acque dell’Atlantico orientale dall’Islanda al Senegal e il Mar Nero.

Ma è sarda o sardina? 

Semmai qualcuno se lo fosse chiesto, la differenza è questa: Sarda è il pesce fresco appena catturato, lo stesso pesce viene chiamato Sardina perché viene conservato è ritenuto per questo una prelibatezza sin dall’antichità.

A proposito di antichità! Si dice che a dare notizia per la prima volta di questo pesce sia stato proprio Aristotele in uno dei suoi scritti: ai suoi tempi, in Sardegna, la gente del luogo commercializzava un tipo di pesce salato che da essi prendeva il nome.

Il nome di questo pesce è rimasto simile in molte lingue europee e nel bacino del Mediterraneo: sardina in italiano e spagnolo, sardine in inglese e francese, sardine o sardelle in tedesco, sardiner in svedese, shardinah in arabo.

Le sardine a tavola 

Le sarde sono ricche di preziosi nutrienti, vitamine e minerali: sono ricche di selenio, fosforo, calcio, vitamina D, vitamina B3, Rame e sono un’ottima fonte di ferro, proteine e i famosi acidi grassi omega 3.

Infatti sono spesso indicate nelle diete dai nutrizionisti, ma anche dai cardiologi nella prevenzione delle cardiopatite, specie per le persone affette da ipercolesterolemia.

Mangiare sarde è importante anche per la salute delle ossa, grazie al contenuto di vitamina D che aiuta ad aumentare l’assorbimento del calcio nelle ossa; e sono molto ricche di fosforo, che aiuta a rafforzare la matrice delle ossa.

La vitamina D però gioca un ruolo importantissimo anche nella regolazione dell’attività cellulare: un consumo adeguato di Vitamina D nella dieta potrebbe avere una parte importante nella prevenzione di vari tipi di cancro.

In occasione della giornata mondiale dedicata alle sarde, non possiamo non indicarvi la famosa ricetta siciliana:

Pasta con le sarde 

  • 400 g finocchietto
  • 300 g bucatini
  • 300 g sarde fresche
  • 30 g uvetta
  • 30 g pinoli
  • 2 filetti di acciuga
  • 1 cipolla
  • zafferano in polvere
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe

Durata: 50 min
Dosi per 4 persone

Procedimento:

Per prima cosa mondate il finocchietto, ricavando solo la parte più tenera; lavatelo e lessatelo in acqua bollente salata per circa 10’. Scolatelo conservando l’acqua nella pentola. Pulite le sarde, aprendole a libro e togliendo la testa e la lisca con la coda.

Ammollate l’uvetta nell’acqua. Tritate la cipolla e raccoglietela in una larga padella con i filetti di acciuga spezzettati, un bicchiere di acqua, un pizzico di sale e 70 g di olio; cuocete finché non sfrigola, poi aggiungete mezza bustina di zafferano sciolto in un po’ di acqua.

Aggiungete alla cipolla l’uvetta scolata e strizzata e i pinoli, e fate insaporire per 1’ mescolando. A questo punto unite le sarde e il finocchietto, tritato, e pepate; mettete il coperchio e cuocete per 2’.

Tuffate intanto i bucatini nell’acqua di cottura del finocchietto, riportata a bollore, poi scolateli al dente e versateli nella padella con le sarde; mescolate delicatamente per insaporirli e lasciateli riposare per 2-3’ prima di servirli.

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