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lunedì, 26 Settembre 2022

J Lord, black voice del rap made in Naples

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Se ancora il nome di J Lord è ignaro ai frequentatori dell’hip hop coevi, costoro possono rifarsi quanto prima.

E a ciò non hanno mancato le ovazioni di un king come Salmo e la new generation, capitanata dal Producer campano Dat Boi Dee e dal rapper Ernia.

L’ultima mina lanciata da un nome che sa già di gangsta rap a stelle e strisce uscita su you tube sabato 5 dicembre “My G” è un attestato di garanzia per ruggito al mic senza problemi di autotune della scadente trap.

La giovane età J Lord è solo sinonimo mozartiano di un talento che può evolvere in genio delle barre appena il mondo discografico capitalizza il suo flow. 

Classe 2004, origini ghanesi e vissuto nella periferia partenopea di Casoria, riesce a farne una black voice del rap che riesce a trasmettere con un dialetto vigoroso capace di muovere le menti e farsi strada.

Nel suo cursus rimbalzano nomi della old school USA e l’eco di 50Cent e The Game, che accompagnano custodendo una purezza che ne farà un diamante.

J Lord esordisce in maniera underground attraverso lo strumento social per eccellenza, YouTube nel 2019.

Dai primi brani come “Figli del passato” e “Zona”, sotto l’ala di Krous gli permetteranno di arrivare all’attenzione che merita nell’estate 2020.

Il cavallo di battaglia di J Lord è certamente il freestyle, un paroliberismo eclettico e versatile, capace di mettere insieme le discrasie varie per sound e tematiche che ne fanno un vassallo dell’ urban.

Le difficoltà dell’integrazione, disagio sociale, la vita di periferia, la fame di un giovane d’origini afro sono punti cruciali che trovano forma e barre ‌in 2020 freestyle, prodotto da Dat Boi Dee.

Fine luglio esce “Gangstar”, il primo singolo ufficiale di J Lord grazie al lavoro del Producer di Geolier e altri esponenti della new generation del rap made in Naples.

Questo primo passo farà si che sorga un legame artistico musicale concretizzatosi ancor più in una serie di freestyle che funge da mero trittico lirico: 13 freestyle-Il Dolore; 14 freestyle-La Coscienza; 15 freestyle-La Strada Giusta. 

Questo corso ha dato anche un secondo singolo, “Sixteen”, uscito lo scorso 2 ottobre cui non sono mancate le lodi della scena rap nostrana, prima mera consacrazione che lo porterà a Tra Take 105 dove ha fatto scintille.

E alle scintille non può che far eco il fuoco delirante di un arte capace di denunciare, smuovere sia gli ascoltatori e le classifiche facendo di J Lord un nuovo lirico alla pari e forse più di numerosi nomi dell’attuale scena hip hop.

 

 

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