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lunedì, 26 Settembre 2022

Etna, eruzione, lava e boati visibile anche in Calabria

La lava dell'Etna e l'eruzione è stata visibile ovunque, il vulcano ha eruttato nuovamente.

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L’Etna ha eruttato novamente, è il quattordicesimo parossismo in un mese. Il fenomeno è stato visibile, per via del cielo sgombro, anche dalla Calabria, mentre i boati e il sisma sono stati avvertiti fino a Lentini.

L’Etna il vulcano attivo della Sicilia, originatosi nel Quaternario, il vulcano   più grande dell’Europa e il più alto del mondo tra i vulcani. Dopo l’eruzione uno sciame sismico di 16 scosse di magnitudo tra 1.1 e 2.8 è stato registrato sul vulcano. Era visibile dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo di Catania e dalla Calabria. La scossa siè avvertita per tutti i èaesi vicini e alle pendici del vulcano da tutta la popolazione. Non ci sono state segnalazioni di pericoli o di danni a cose o persone. Lo sciame sismico è per molti e per la scienza una “evoluzione normale per una struttura vulcanica”.

In occasione della nuova eruzione dell’Etna però  pioggia di cenere e lapilli si sono sparsi ovunque alle ppendici del vulcano nei paesi più vicini. La cenere è caduta per terra insieme ad abbondanti precipitazioni e pioggie. Ma ciò di cui si ha più paura e timore sono le eruzioni laterali. Le eruzioni laterali che rappresentano l’attività più pericolosa dell’Etna, eruzioni capaci di creare danni ai paesi e alle infrastrutture.

“Quello che sta mutando riguarda invece una spettacolare ‘deflazione’, una sorta di poderoso ‘sgonfiamento’ dell’intero edificio vulcanico. Ciò rientra nella normalita.” –afferma un vulcanologo di Catania.

Anche i Giardini Naxos sono stati ricoperti di cenere dal parossismo dell’Etna, la spiaggia è ormai una lunga distesa nera di cenere. Continua l’aumento che trema e che raggiunge il secondo livello di allarme.

L’aumento dell’esplosività, il grande vulcano, il più grande attivo d’Europa, riesce a simulare dinamiche diverse rispetto al suo modello di funzionamento; pur essendo il paradigma mondiale di vulcano a condotto aperto, in alcuni attimi del suo ciclo vitale è in grado di simulare dinamiche simili a quelle di vulcani che degassano con modalità di sistema chiuso.

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