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venerdì, 27 Maggio 2022

Coronavirus, anche Israele chiude all’Italia

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Il Coronavirus crea nuove barriere.

Lo confermano le crescenti misure di blocco a cittadini di provenienza  asiatica, prevalentemente cinese, come a quella italiana.

Le iniziative di numerosi paesi di bloccare l’ingresso a cittadini provenienti o residenti in Italia sta prendendo il via.

Ultima in ordine d’arrivo arriva da Israele.

Il ministro degli interni Arie Deri da Gerusalemme ha annunziato la preparazione di un decreto atto a bloccare l’ingresso di persone provenienti dall’Italia.

Secondo le autorità israeliane si tratta di una misura cautelare a scopo sanitaria, atta a prevenire la diffusione di contagi di Coronavirus in Israele.

Nella giornata di ieri le autorità portuali di Tangeri, Marocco hanno impedito l’ingresso al traghetto della tratta Genova-Tangeri.

Da segnalare che a bordo, come riferito dalla testata marocchina “360”, non vi era alcun caso segnalato di coronavirus .

Stando a quanto riferito dalle autorità magrebine il divieto costituisce una misura precauzionale e di validità per tutte le imbarcazioni provenienti dalle aree con presenza CODVIR-19.

Parallelamente la paura contagio è salita in maniera esponenziale, tramutandosi in paura dell’italiano.

La partenza della nave da crociera “Meraviglia” della MSC  da Miami ha subito un analogo blocco mentre si apprestava all’ingresso prima nel porto della Giamaica e successivamente in Cayman.

A bordo della Meraviglia MSC vi erano circa 5.000 passeggeri, numerosi italiani e 1.600 del personale.

Sottoposta ai controlli da parte delle autorità sanitarie non vi è stato ritrovato nessun caso di Coronavirus, eccetto un filippino influenzato.

Italia a parte sono innumerevoli le zone in Europa che stanno progressivamente facendo emergere nuovi contagi.

In ordine di arrivo la Danimarca, dove è stato segnalato il primo caso.

Si tratta di un uomo rientrato dalle vacanze in una località lombarda lo scorso 24 febbraio.

Al momento le condizioni di salute dell’uomo sono ottimali.

Secondo quanto riferito dalla protezione civile solo lo 0,089% della popolazione italiana è colpita, di cui progressivamente si arriva alla guarigione dopo 2-3 giorni.

 

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