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sabato, 3 Dicembre 2022

Cappella Sansevero: Il Cristo Velato tra realtà e mito

Il Cristo velato, nella Cappella Sansevero di Napoli, ogni anno attira migliaia di turisti per la sua bellezza ma anche per i suoi misteri

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Napoli è una città d’arte. Ogni angolo della città custodisce dei tesori senza tempo. Tra i vari capolavori presenti nella città partenopea vi è il Cristo velato, presente nella Cappella Sansevero, una delle opere più suggestive e apprezzate in assoluto dai turisti e non solo, forse non solo per la indiscutibile bellezza ma anche per le leggende legate alla figura del suo creatore.

La storia di questo capolavoro è ricca di fascino e mistero e ciò ha contribuito a rendere il Cristo velato una delle sculture marmoree più conosciute al mondo.

L’opera è stata realizzata nel 1753 dall’artista napoletano Giuseppe Sanmartino, incaricato da Raimondo di Sangro. Questa rappresenta l’attrazione più importante all’interno della Cappella Sansevero.

Nel corso dei secoli, sull’opera il Cristo velato molti osservatori, increduli dinanzi a tale bellezza, hanno contribuito a creare una sorta di mistero intorno al particolare più interessante e affascinante in assoluto del complesso marmoreo: il velo del Cristo.

Il capolavoro a distanza di secoli continua a registrare migliaia di visite soprattutto grazie all’effetto quasi ipnotico che il volto di Gesù riesce ad avere sugli spettatori.

Il mistero del velo è diventato una vera e propria leggenda e questa ruota soprattutto intorno alla figura di Raimondo di Sangro, il principe di Sansevero, un alchimista. Secondo la leggenda, il principe – noto anche per i suoi presunti poteri esoterici – era riuscito ad ottenere l’effetto incredibilmente realistico grazie all’utilizzo di una sostanza da lui inventata che riusciva a solidificare molti tipi di tessuti.

Tale leggenda sul velo dura ancora oggi, in quanto sembra impossibile ai più creare l’effetto trasparenza con il marmo. Ma d’altra parte, era nelle intenzioni del principe di Sansevero suscitare meraviglia. Fu egli stesso  a costatare che quel velo marmoreo era impalpabile e “fatto con tanta arte da lasciare stupiti i più abili osservatori”.

Oggi sappiamo con certezza che la bellezza di quest’opera consiste in realtà nella grande maestria del suo autore nel lavorare il marmo.

L’intero complesso scultoreo è stato ricavato da un unico blocco di pietra marmorea, e l’artista riuscì a rendere così realistica la sua opera come pochi eguali a livello internazionale.

Chiunque si trovi a Napoli non può perdere l’occasione di visitare Cappella Sansevero nel cuore della città ( tra via San Domenico Maggiore e via Nilo), anche perché nonostante i documenti storici abbiano fatto chiarezza che non si tratti di nessuna alchimia ma di marmo, il Cristo velato resta un’opera ricca di fascino e segreti tutti da scoprire.

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