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giovedì, 23 Settembre 2021

Camorra a Torre Annunziata, agguato davanti la chiesa

La vittima è Francesco Immobile, 35 anni, deceduto in poche ore all'ospedale di Castellammare. È il secondo agguato in pochi giorni che avviene nella città oplontina. Ruotolo del Gruppo Misto: "Fortapàsc non l'abbiamo ancora sconfitto"

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Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

Ancora agguati di camorra a Torre Annunziata, dove ieri nel pomeriggio sono esplosi diversi colpi di pistola proprio davanti la Chiesa di Sant’Alfonso Maria De’ Liguori. Francesco Immobile, 35 anni, è stato ferito in maniera gravissima. L’uomo, trasportato immediatamente in codice rosso all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, era in condizioni critiche. Dopo poche ore è deceduto.

Sulla vicenda le indagini della Polizia locale, che sta procedendo a confrontare le versioni dei testimoni. La presenza di telecamere di video-sorveglianza presenti in zona permetterà agli inquirenti di capire e stabilire come sono andati meglio i fatti.

Le indagini ci portano già sull’idea che si tratti di un nuovo agguato legato alla criminalità, dopo quelli accaduti già nei giorni scorsi nell’omonima città. Sabato infatti M.G., cinquantasette anni, vicino al clan Gionta di Torre Annunziata, era stato gambizzato e colpito all’addome da alcuni colpi di pistola mentre si stava recando presso l’abitazione di un suo conoscente.

Trasportato immediatamente all’ospedale di Castellammare di Stabia, l’uomo sembra essere ormai fuori pericolo anche se i medici stanno facendo ancora le dovute valutazioni, probabilmente per le lesioni interne scaturite dai colpi all’addome. Insomma, pare che Torre Annunziata sia di nuovo in un momento particolare.

Sandro Ruotolo, senatore del Gruppo Misto, ha detto infatti: “A Torre Annunziata c’è una guerra di camorra. Un nuovo raid armato davanti a una chiesa. La vittima dell’agguato, un pregiudicato, è morta in ospedale. Torre Annunziata è ostaggio dei clan in guerra tra loro per il predominio degli affari illeciti.

È una città morente. In pieno giorno si spara per strada e tutti sono in pericolo di vita. Non c’è più tempo da perdere. Si è fin troppo sottovalutata la situazione. Dobbiamo disarmare Torre Annunziata. Lo Stato deve fare lo Stato. La società civile deve far sentire la propria voce. Chi resta indifferente è complice dei clan. Fortapàsc non l’abbiamo ancora sconfitto.”

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