domenica 14 Aprile, 2024
16.8 C
Napoli
spot_img

Articoli Recenti

spot_img

Accadde oggi: Alexander Selkirk, salvo il vero Crusoe

Alexander Selkirk, alla nascita Alexander Selcraig (Α Lower Largo, 1676 – Ω Oceano Atlantico, 13 dicembre 1721) fu un pirata scozzese, la sua peculiarità è stata quella di aver vissuto per ben quattro anni e quattro mesi, ossia dall’ottobre del 1704 al 2 febbraio del 1709, su un’isola deserta in America Meridionale dell’arcipelago Juan Fernández.

 Di carattere litigioso e indisciplinato, si imbarcò ancora ragazzo come corsaro nel 1703, prendendo parte in seguito alla spedizione del noto corsaro William Dampier, capitano del St. George.

 Selkirk era imbarcato sul galeone Cinque Ports, agli ordini del capitano Thomas Stradling.

Nell’ottobre del 1704, dopo la separazione delle due navi a causa di un diverbio tra Stradling e Dampier, il Cinque Ports fece una sosta nel disabitato arcipelago di Juan Fernández, per caricarsi di viveri e acqua potabile, in questa occasione Selkirk si mostrò quindi preoccupato riguardo le condizioni del galeone, decidendo di disertare e restare sull’isola. Egli provò a convincere anche i suoi compagni di viaggio, senza riscuotere successo, ma la sua scelta fu la più saggia dato che il Cinque Ports in seguito affondò, causando la morte di molti marinai.

Egli portò con sé un moschetto, della polvere da sparo, alcuni strumenti da falegname, un coltello, una Bibbia e i suoi vestiti, confidava nel passaggio imminente di un’altra imbarcazione, che però non avvenne, lasciando il corsaro bloccato sull’isola per oltre quattro anni. Soffrì di profonda solitudine, depressione e rimorso.

 Selkirk rimase in un primo momento sulla spiaggia, trovando riparo in una caverna, cibandosi di molluschi e scrutando ogni giorno l’orizzonte nella speranza di avvistare una nave che potesse soccorrerlo, egli temeva di addentrarsi nell’isola a causa dei rumori da essa provenienti, ma dovette, in seguito, rifugiarsi all’interno a causa del sopraggiungere sulla spiaggia di una colonia di leoni marini. Qui egli riuscì ad inserire nella sua dieta carne e latte, ottenuto dalle capre selvatiche, verdure varie tra le quali rape, cavoli. Egli trovò anche del pepe selvatico, che gli permise di insaporire i propri pasti.

I topi furono inizialmente molesti, ma egli riuscì ad addomesticare dei gatti selvatici che posero fine a questa situazione.

Seppe organizzarsi sapientemente con le poche risorse a disposizione, realizzò due capanne dagli alberi di pimento e utilizzò il moschetto e il coltello per cacciare e tosare le pecore. 

Terminata la polvere da sparo fu costretto a cacciare a piedi, precipitando anche da un dirupo.

La lettura della Bibbia animava le sue giornate, offrendogli benefici per il suo umore e per la conoscenza dell’inglese.

Sì confezionò degli abiti dalla pelle delle capre, costruendo anche oggetti con i materiali a disposizione, creò un coltello dagli anelli di ferro recuperati da alcune botti abbandonate sull’isola da altre navi.

Egli dovette nascondersi all’arrivo di altre navi, esse erano cariche di spagnoli e Selkirk, in quanto corsaro scozzese, avrebbe dovuto subire tortura ed esecuzione, se catturato.

Il salvataggio avvenne il 2 febbraio 1709 grazie all’arrivo della nave corsara Duke, con a bordo lo stesso William Dampier. 

Selkirk fu scoperto dal comandante del Duke, Woodes Rogers, che lo nominò “Governatore dell’Isola”, ne fu talmente entusiasti da organizzare un banchetto per gli uomini di Rogers.

Il giornalista Richard Steele intervistò Selkirk riguardo la sua strabiliante vicenda, raccontata poi all’interno di un famoso articolo apparso su “The Englishman”, dopo la quale vicenda, nel 1717, Selkirk decise di fare ritorno a Lower Largo, fermandosi però solo pochi mesi ed imbarcandosi nuovamente.

Morì nel 1721. La sua salma venne gettata in mare sulla costa occidentale dell’Africa.

 L’isola su cui visse Selkirk, conosciuta come Isla Más a Tierra, a partire dal 1º gennaio 1966 si chiama ufficialmente Robinson Crusoe, mentre l’altra isola principale dell’arcipelago, detta Isla Más Afuera, è stata chiamata in suo onore isola Alexander Selkirk.

La figura di Selkirk ha fornito l’ispirazione a Daniel Defoe per il suo personaggio, Robinson Crusoe, che a sua volta ispira la storia della pellicola Cast Away, film del 2000 con Tom Hanks.

 

Emanuele Marino
Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II