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7 agosto 1420: inizia la costruzione di un capolavoro

L’Italia è un paese ricco di Meraviglie, in ogni angolo del bel paese si respira cultura, arte e storia. Nel 1420 a Firenze proprio il 7 agosto si diede il via alla costruzione di un vero e proprio capolavoro architettonico; la realizzazione della cupola della Basilica di Santa Maria del Fiore ad opera del Brunelleschi.

La straordinarietà della Cupola risiede nell’innovazione apportata da Brunelleschi cioè voltarla senza uso di armature di sostegno, giacché nessuna struttura lignea avrebbe potuto sostenere quella mole.

Ad oggi è ancora la più grande volta in muratura del mondo ed è il simbolo di Firenze, del Rinascimento e dell’umanesimo occidentale.

Il capolavoro di Brunelleschi: la Cupola

Si tratta di una struttura in pietra e mattoni a base ottagonale.

Il diametro esterno è di metri 54,8 e l’interno misura 45,5 metri.

L’opera è composta da due cupole, una interna e una esterna, ciascuna costituita da otto “vele”, delle quali la prima ha un angolo maggiore dell’altra e la sostiene.

Dal punto di vista architettonico le calotte sono rese tra loro solidali da ventiquattro nervature meridiane e dieci parallele e nell’intercapedine tra i due gusci si svolge il percorso di salita alla lanterna (di 463 gradini).

Le parti in laterizio sono realizzate a spina-pesce, mentre la cupola esterna è rivestita in tegole di cotto ed è segnata da otto costoloni di marmo bianco.

Questi convergono verso il serraglio, cioè l’oculo sommitale, sul quale s’innalza la grande lanterna: una torre in marmo bianco alta 21 metri, che col proprio peso controbilancia le forze di spinta della cupola interna e che fu realizzata dopo la morte del Brunelleschi (1446), ma seguendo il suo progetto. Sulla sommità della lanterna svetta la “palla d’oro” del Verrocchio, che la mise in opera nel 1471 (in realtà l’attuale è un rifacimento dell’inizio del Seicento).