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Zombieing: un problema delle relazioni moderne

Il termine Zombieing viene utilizzato per definire un particolare fenomeno che si verifica nella sfera sociale. In questo caso, la metafora dello zombie è utile per mettere a fuoco una condotta che si diffonde sempre più nella nostra società. La parola è un neologismo inglese, coniato dalla scrittrice Sophia Kerker, e deriva dalla parola zombie, poichè colui che attua questa condotta si comporta come un “non morto”. 

In questa dinamica un individuo scompare all’improvviso, senza dare alcuna spiegazione, per poi ricomparire senza preavviso e come se nulla fosse. Questo fenomeno è caratterizzato dalla totale disinvoltura con la quale la persona in questione scompare e ricompare; senza curarsi delle conseguenze generate dal proprio comportamento distaccato. Questo termine entra a far parte del nuovo lessico sentimentale, necessario in un’epoca in cui i social hanno profondamente cambiato il nostro modo di relazionarci.

Oltre allo Zombieing, abbiamo anche il Ghosting e l’Orbiting

Questo fenomeno, che può verificarsi sia in ambito amoroso che nel caso di rapporti d’amicizia, si verifica attraverso l’uso degli strumenti digitali. Oltre allo Zombieing, esistono altre due modalità relazionali disfunzionali, conosciamole nel dettaglio.

Si parla di Ghosting quando la persona che stiamo frequentando, o con la quale abbiamo un rapporto di amicizia, sparisce improvvisamente senza fornire alcuna spiegazione. Abbiamo poi l’Orbiting, un fenomeno nel quale la persona in questione si allontana improvvisamente senza sparire del tutto. Non risponde a chiamate e messaggi, ma controlla tutte le stories di Instagram o mette “mi piace” a tutti i post della vittima. In sostanza, colui che mette in atto l’Orbiting si diverte a orbitare intorno alla vittima, senza impegnarsi realmente con quest’ultima.

A creare disagio alla vittima di zombieing è la totale arbitrarietà e noncuranza con la quale chi attua questo comportamento scompare e ricompare nella sua vita, senza fornire spiegazioni o scuse. Ci sono diversi motivi che potrebbero spingere una persona ad attuare queste modalità relazionali.

I motivi che potrebbero innescare questa modalità disfunzionale

  • Narcisismo: Il soggetto che attua questi comportamenti potrebbe soffrire di disturbo narcisistico della personalità e mettere in atto atteggiamenti manipolativi nei confronti dell’ex compagno/a. In questo caso lo zombieing sarebbe impiegato per riprendere il controllo della persona abbandonata, soprattutto quando quest’ultima si è ripresa dal precedente abbandono. Questo spiegherebbe il marcato egoismo e l’assenza di empatia che caratterizzano questo fenomeno.
  • Noia: La persona scomparsa potrebbe decidere di ritornare solo per una questione di noia, questo la spingerebbe a cercare una qualche forma di intrattenimento che innescherebbe il ritorno. La noia però, potrebbe anche investire la relazione con la persona abbandonata, dando vita ad un nuovo fenomeno di zombieing.
  • Egoismo: Anche in assenza di un disturbo narcisistico della personalità, la persona che mette in atto lo zombieing potrebbe essere solo molto egoista e trarre piacere solo nel momento in cui si trova al centro dell’attenzione. Se privato dell’amore e della considerazione di cui ha bisogno, potrebbe tornare nella vita della persona abbandonata per colmare questo bisogno.
  • Scarsa educazione sentimentale: Alla base di molti rapporti infelici vi è un’assenza di educazione sentimentale, ciò genera difficoltà relazionali e una visione distorta dell’amore, dalla quale deriverebbero comportamenti sentimentalmente dannosi.