È iniziata il 22 gennaio e durerà fino al 2 giugno 2026 la mostra “Warhol vs Banksy. Passaggio a Napoli” in esposizione presso la splendida Villa Pignatelli di Napoli. L’evento, di portata internazionale, nasce con l’intento di mettere a confronto due figure centrali dell’arte contemporanea ovvero Andy Warhol e Banksy. Grazie al patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Napoli, la città partenopea si presenta, ancora una volta, come capitale dell’arte e della cultura.
“Warhol Vs Banksy. Passaggio a Napoli”, curata da Sabina De Gregori e Giuseppe Stagnitta, mette a nudo similitudini e differenze tra due artisti solo apparentemente lontani. Entrambe le personalità infatti, sono riuscite a trasformare l’arte in un fenomeno globale. Se da un lato infatti abbiamo il mondo iconico e forse anche ripetitivo del maestro della Pop Art, dall’altro abbiamo un universo anonimo e provocatorio che ha dato vita poi alla Street Art. Andy Warhol e Banksy non sono poi così diversi: entrambi criticano ed esprimono dissenso verso il sistema capitalistico, la serialità e la cultura di massa. In questo grande exploit è necessario un “passaggio a Napoli”. Sappiamo benissimo che entrambi gli artisti hanno nutrito un legame profondo con la città partenopea. Sebbene Warhol e Banksy abbiano vissuto Napoli in due epoche differenti, entrambi gli artisti hanno subito il fascino di un luogo ricco di storia e cultura.
Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, ha detto:“Questa mostra ci invita a riflettere su come l’arte contemporanea sia, per sua natura, politica. Warhol e Banksy, attraverso la serialità e lo stencil, hanno democratizzato l’immagine. In questo modo l’hanno resa accessibile a tutti e ci hanno costretti a guardare ciò che spesso preferiremmo ignorare. Come istituzioni, abbiamo il dovere di tutelare questo dialogo. Abbiamo anche il dovere di favorire la fruizione di opere che stimolano il pensiero critico. Questo soprattutto nelle giovani generazioni, che in Banksy trovano spesso un linguaggio immediato e potente per decodificare il presente”.
Massimo Osanna, Direttore Generale Musei, ha detto:“Il ‘passaggio a Napoli è prima di tutto un atto d’amore verso la città partenopea, una scelta, un gesto che nella storia hanno compiuto scrittori, poeti, artisti sin dai tempi del Grand Tour nel XVIII secolo. Napoli è stata, e continua a essere, una grande capitale culturale europea e mediterranea, capace di attrarre linguaggi, visioni e creatività diverse. Questa mostra conferma la volontà di rendere il contemporaneo protagonista, intrecciando storie e immaginari che parlano con immediatezza ai pubblici di oggi. È un invito a rileggere i nostri luoghi della cultura come spazi vivi, capaci di accogliere e di proporre linguaggi accessibili. Questi ultimi devono coinvolgere tutti, in particolare le nuove generazioni, che trovano in Warhol e Banksy chiavi d’interpretazione universali e profondamente attuali.





