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martedì, 25 Gennaio 2022

Voragine Ospedale del Mare, area dissequestrata

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Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

Finalmente la Procura di Napoli ha notificato all’Asl Napoli 1 il dissequestro temporaneo dell’area interessata dalla voragine all’Ospedale del Mare di Napoli. L’Asl Napoli 1 ha quindi dieci giorni di tempo per realizzare i lavori necessari al ripristino dell’acqua calda per i reparti dell’ospedale. Subito dopo la zona verrà sottoposta di nuovo a sequestro. È prevista in giornata una riunione operativa per cercare di organizzare, quanto più velocemente possibile, tutte le riparazioni.

La voragine ha causato il malfunzionamento dell’acqua calda

Mariella Corvino, direttore sanitario dell’Ospedale del Mare afferma: “Mi rendo conto dei disagi per pazienti e sanitari, stiamo cercando di tamponare in ogni modo fino a che non verra’ dissequestrata l’area del parcheggio. Ma certo non possiamo chiudere un ospedale di frontiera, di emergenza”. L’implosione che ha creato una voragine nel parcheggio è avvenuta una decina di giorni fa, e da allora alcuni reparti dell’ospedale sono senza acqua calda.

Lo stato d’emergenza in cui si ritrova l’Ospedale del Mare si è aggravato ulteriormente a causa dell’ondata di freddo polare che sta attraversando la Campania in questi giorni. La situazione ha causato forte stress non solo ai pazienti, ma anche a tutti gli operatori sanitari, già sotto pressione a causa del Covid-19.

Mariella Corvino ha affermato:”Per ora abbiamo dimesso 30 pazienti che erano in condizioni di andare a casa in sicurezza e siamo in contatto con loro per verificarne le condizioni. In ospedale abbiamo pero’ ancora 220 pazienti che non possono essere dimessi; tra loro c’è anche qualcuno che ha rifiutato il trasferimento, dicendo di sentirsi sicuro qui e di voler restare”.

Voragine Ospedale del Mare: le accuse dei sindacati

Il direttore dell’Ospedale del Mare smentisce le accuse dei sindacati, che denunciavano casi di pazienti lavati con acqua gelida: “Non torturiamo nessuno. L’acqua viene scaldata con dei fornetti. Il disagio c’e’, interessa tutti i reparti ma cerchiamo soluzioni temporanee. Abbiamo comprato i termoventilatori per scaldare i reparti anche se dobbiamo usarli con prudenza per la forte portata elettrica, sono arrivate le termocoperte in particolare per la rianimazione, abbiamo reso piu’ intensa la sorveglianza notturna per verificare che i pazienti siano a loro agio. Ce la mettiamo tutta, malgrado lo stress di un anno difficile per il covid”.

Nel frattempo i periti della Procura stanno effettuando delle verifiche sulla voragine. Dopo alcuni giorni di pioggia che hanno ritardato le procedure, i tecnici hanno iniziato ad effettuare i primi controlli. I periti hanno rassicurato il personale sulla sicurezza dell’edificio.

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