Volla in Parlamento: la politica territoriale fallisce Da circa 15 anni sul territorio vollese è presente un piano urbanistico comunale che purtroppo a oggi nel 2020, è ormai debilitato. Durante gli anni in cui si sono susseguite diverse amministrazioni comunali, nessuna è stata capace di apportare altre modifiche nemmeno per un aggiornamento al Puc.

Da circa 15 anni sul territorio vollese è presente un piano urbanistico comunale che purtroppo a oggi nel 2020, è ormai debilitato. Durante gli anni in cui si sono susseguite diverse amministrazioni comunali, nessuna è stata capace di apportare altre modifiche nemmeno per un aggiornamento al Puc. Un enorme fallimento per la politica e le giunte comunali vollesi. Il Puc avrebbe consentito di riavere una definizione e un piano urbanistico dettagliato nel migliore dei modi con i nuovi strumenti del puc.

Il fatto grave sussiste sulla mancanza di attivazione del “periodo salvaguardia”. Difatti, il comune e il settore tecnico avrebbero dovuto provvedere alla normativa sulle restrizioni delle autorizzazioni edilizie. Infatti, negli ultimi anni la cementificazione a Volla ha continuato il suo progredire a dismisura costruendo sempre più case ma senza una programmazione e realizzazione di servizi.

Secondo la protezione civile come riporta il comunicato del Senato, Volla si posiziona tra la fascia vesuviana con circa 25.000 abitanti, e non rientra in zona rossa. Secondo gli interroganti Ruotolo, De Petris Errani e Nugnes, risulterebbero due anomalie: la prima riguarderebbe, il trasferimento di cubature da comuni limitrofi che ricadono nella zona rossa del vesuvio, in cui vige in divieto assoluto di edificare le residenze. La seconda invece, in base al piano casa ci sarebbe da aggiungere il trasferimento di cubatura anche nei terreni dove non si può edificare. Una vera e propria colata di cemento: permessi di costruzione concessi anche con demolizione!

È bene ricordare che il 13 marzo del 2019 e il 30 maggio, il gip del tribunale di Nola su richiesta della procura, sono stati oggetti di sequestro 250 appartamenti, per un valore superiore ai 60 milioni di euro e 23 e 13 villette per un valore commerciale complessivo pari a circa 7.5 milioni di euro.

 

 

 

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Appassionata di scrittura ha pubblicato vari racconti con diverse case editrici e da sempre sogna di diventare giornalista. Ma il suo sogno più grande è quello di poter pubblicare una sua antologia di racconti.

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