Volla: dibattito sull’amianto in Sacelit

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A causa dell’amianto, si registrano numerosi casi di morte in Campania. Infatti, si calcola che ci sono circa quattro milioni e trecentomila tonnellate di amianto nella regione. Un numero molto elevato costituito anche da polveri e fibre cancerogene. L’amianto provoca tumori polmonari, mesotelioma ma non solo. Difatti, nel 2012 ci sono stati 405 nuovi casi di patologie che hanno causato la morte per amianto, soprattutto più di 100 casi di mesotelioma. L‘ONA (organizzazione nazionale amianto) conferma che nel periodo dal 1993 al 2013, ci sono stati 1237 casi di mesotelioma. Casi in continuo aumento ancora oggi nel 2016.

Grazie all’impegno dell’ONA,  è stata organizzata ieri un’assemblea pubblica a Volla, per poter affrontare le problematiche dell’amianto insieme ai cittadini. Volla, costituisce  un fenomeno epidemico di tumori polmonari e non solo, causati dall’esposizione lavorativa ai vari tipi di amianto di cui si è fatto uso e abuso in diversi settori produttivi (cantieri navali, all’Eternit di Bagnoli e soprattutto alla Sacelit situata a Volla). Infatti, la Sacelit, fondata nel 1964 registra tra i suoi lavoratori, 55 morti su 227 deceduti per le malattie provocate dall’amianto. 

«Sono solo alcune fabbriche  interessate  dal fenomeno amianto. Ci sono sversamenti abusivi, spesso in mano alla criminalità, anche organizzata» dichiara l’avvocato Ezio Bonanni, ricordando il problema anche nei centri abitanti. Una manifestazione fortemente voluta dal singor Ferraro e il singor Petrone. La coordinatrice ONA Campania, Carla Zorzetti ha spiegato quanto sia forte il dolore della città di Volla, poiché molti cittadini insieme ai loro familiari sono stati vittime dell’amianto. Presente alla conferenza anche l’ex sindaco di Volla, Angelo Guadagno. 

«Volla purtroppo ha pagato nel corso degli anni delle scelte che sono state fatte negli anni sessanta e sicuramente erano indirizzate nello  sviluppo del territorio nell’aiutare le famiglie, ma che poi, a distanza di tempo, si sono manifestate nocive per molti cittadini» ha dichiarato Guadagno. In merito al progetto della bonifica della “terra dei fuochi “con il prefetto Cafagna , Guadagno esprime le sue considerazioni ricordando che anche Volla ha aderito a tale progetto.

Hanno preso parte alla conferenza anche i cittadini presenti. Infatti, in particolar modo, ha preso la parola il signor Ferraro raccontando i casi delle vittime di amianto. «Non vogliamo essere presi in giro, vogliamo chiarire bene la situazione» ha spiegato Ferraro.

I casi di morte sono in continuo aumento e le famiglie hanno bisogno di sostegno. Con questa assemblea è stato fatto un nuovo passo, un nuovo inizio apportato sul territorio Vollese a sostegno delle famiglie che ne hanno bisogno. 

 

 

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Appassionata di scrittura ha pubblicato vari racconti con diverse case editrici e da sempre sogna di diventare giornalista. Ma il suo sogno più grande è quello di poter pubblicare una sua antologia di racconti.

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