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giovedì, 26 Maggio 2022

Volano a Dubai, ma con Green pass falsi: fermati in aeroporto figlia e genero del boss

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Una situazione alquanto insolita quella che si è verificata all’aeroporto di Fiumicino. Al momento, è sotto processo per riciclaggio Luca Esposito, compagno di Maria Bosti, figlia di Patrizio Bosti, boss dell’Alleanza di Secondigliano; grazie all’intervento immediato della squadra mobile di Napoli, l’uomo si trova in stato di fermo nell’aeroporto romano, dal quale i due stavano per partire alla volta di Dubai, muniti di Green pass falsi.

A Esposito, imputato per riciclaggio, è attribuita dagli inquirenti della DDA anche l’associazione a delinquere di stampo mafioso, un reato che pero’ e’ decaduto in presenza dei giudici, durante il Riesame.

Fermati in aeroporto poco prima della partenza per Dubai: avevano Green pass e tamponi falsi

Il provvedimento di fermo, messo in atto verso i due e’ stato attuato dall’autorita’ giudiziaria nella giornata di ieri, 17 gennaio 2022, in seguito alla corruzione di un medico; infatti, i due erano in possesso di falsi green pass e di tamponi, risultati negativi, intestati ai due coniugi, ed esibiti prima della partenza per Dubai.

Pur non essendo autentici, i due documenti risultavano perfettamente regolari. Quindi, non si trattava di semplici contraffazioni. Secondo le prime indagini degli inquirenti, i documenti sono giunti ai due dietro pagamento a medici autorizzati. Un elemento preoccupante, che potrebbe svelare la presenza di un mercato più ampio.

Da ulteriori indagini effettuate dalla Polizia, è risultata un’accusa per favoreggiamento fatta a Maria Bosti e risalente a diversi anni fa.

Per i due è stata disposta un’udienza di convalida dello stato di fermo, che avrà luogo nei prossimi giorni. Attualmente, gli agenti del comando di Napoli stanno svolgendo ulteriori indagini per stabilire la provenienza della documentazione contraffatta e identificare i responsabili.

Una situazione che fa riflettere e che mette in evidenza l’illecito, sempre più diffuso, consistente nel procurarsi falsi Green pass e tamponi negativi. Un espediente che, data la situazione attuale, non agevola la lotta al Covid-19.

 

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