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domenica, 2 Ottobre 2022

Visite serali alla Solfatara

Da non perdere

Daniela Leone
Responsabile Area Eventi.

Sabato 14 giugno, Pozzuoli (Na) dalle ore 19. Continuano le visite serali con spuntino al vulcano Solfatara di Pozzuoli, un appuntamento interessante in uno dei più grandi vulcani attivi esistenti.

Nella visita guidata sono previsti nuovi percorsi che mostrano i due fenomeni più famosi, che sono la condensazione del vapore acqueo e il rimbombo del suolo. Il primo è quello più appariscente alla Solfatara, che avviene avvicinando una fumarola a una fiamma; i vapori progressivamente diventano più intensi e pian piano si arriva alla “condensazione” del vapore. Il rimbombo del suolo si nota in alcuni punti del cratere dove la guida lancia un sasso al suolo da una piccola altezza,  causando un rimbombo molto forte che da l’impressione d’essere su una grande caverna sotterranee. Si tratta solo di piccole cavità prodotte dai gas su un terreno di natura porosa.

Nella visita di circa 2 ore, effettuata con guida, è compreso poi un assaggio di pesce azzurro cucinato con il vapore di una fumarola a 160 c° (cucina geotermica), corredato da falanghina. La Solfatara veniva chiamata dai Romani Forum Vulcani o ingresso per gli Inferi e che già in epoca imperiale apprezzavano il vulcano e la zona tanto da costruire bellissime ville e splendide città. Ha una forma ellittica con diametri di 770 e 580 metri, mentre il perimetro è di 2 chilometri e trecento metri; la parte più alta della cintura craterica è posta a 199 metri ed è chiamata monte Olibano mentre il fondo del cratere è posto a 92 metri sul livello del mare. È caratterizzato da emissioni di vapori sulfurei e anidride carbonica, dai vulcanetti di fango bollente e dalle sorgenti di acque minerali. Era una rinomata stazionale termale, con le sue saune naturali e i fanghi curativi, fino all’800.

La Solfatara di Pozzuoli è senz’altro il più interessante vulcano dei Campi Flegrei, un comprensorio a nord di Napoli costituito da circa 40 antichi vulcani. Nei suoi dintorni vi sono luoghi storici di particolarissimo interesse quali l’Anfiteatro Flavio, l’Acropoli di Cuma, le Terme di Baia, il Tempio di Serapide.

La Solfatara è responsabile del ciclico fenomeno del bradisismo, che interessa tutta l’area flegrea e il golfo di Pozzuoli, il fenomeno di innalzamento ed abbassamento del suolo. Le manifestazioni più recenti di questi fenomeni sono rappresentate dalle due crisi di bradisismo del ’70-’72 e del ’82-’84, durante le quali si è verificato un sollevamento massimo complessivo di oltre 3 m. Oggi la Solfatara, costantemente monitorata, è un laboratorio di geologia a cielo aperto. Le intense fumarole e il tipico odore di zolfo contraddistinguono questo luogo.

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