Vini d’Italia: ecco quali sono i più amati Una selezione di un noto giornale di taglio enogastronomico porta in auge tre qualità particolari

Vini d'Italia
Vini d'Italia, italiani

Vini d’Italia e perché sceglierli a tavola. Una selezione particolare mostra e spiega perché questi sono i migliori.

Vini amati in tutto il mondo: Italia marchio di qualità

Vini amati in tutto il mondo per la loro prelibatezza. Nessun altro come Italia e Francia nel mondo. Il Bel Paese produce da sempre, però, vini per grandi intenditori ed ha conquistato le tavole di tutto il mondo. Un bell’articolo pubblicato su La Gazzetta dei Sapori, a firma di Giuseppe Crimaldi, spiega i motivi per cui i vini di casa nostra sono i più amati. Alcune zone rimangono, infatti, delle roccaforti dei vini pregiati italiani più noti in ogni angolo del globo. Una percezione, quella che hanno negli altri Paesi, di vera e propria italianità legata al mondo della tavola. Uno stereotipo, in un certo qual modo, che a differenza di altre tipologie inorgoglisce.

Masseto Ornellaia, vino rosso rubino adatto a tutte le tavole

Il Masseto Ornellaia è un vino Merlot. Questo si contraddistingue per il suo profilo organolettico caratteristico ed originale al tempo stesso. Un vino rosso, fermo e secco vinificato nel contesto delle tipologie previste dalla denominazione. Rosso rubino al calice, il Masseto esprime al naso un bouquet ampio e intenso, con sentori che ricordano la ciliegia e la prugna, accompagnate da note complesse di cioccolato fondente e di funghi tipiche dei grandi rossi. In bocca assume una struttura e un’eleganza di rilievo, risultando al contempo fresco e rotondo, di piacevole armonicità e tannicità.

Vini: Barolo Riserva DOCG, un piemontese armonico

Tra i vini più conosciuti ed apprezzati al mondo c’è il Barolo Riserva DOCG della regione Piemonte. I vitigni che rientrano nella composizione del vino Barolo riserva DOCG sono Nebbiolo 100%. Le caratteristiche organolettiche del Barolo riserva DOCG prevedono un colore Rosso granato. Il profilo olfattivo del vino Barolo riserva DOCG è intenso, caratteristico e al palato risulta secco, di corpo, armonico. Pochi sono i vini che possono vantare un’aderenza così profonda con la propria terra, ma il motivo è anche la fragilità del vitigno, i cui grappoli hanno bisogno di una lunga maturazione che si protrae fino a novembre inoltrato. Il bouquet di odori e di sapori è ampio, pieno di piccoli frutti rossi come lamponi e ribes nero, ciliegie sotto spirito, fiori appassiti, lacca, spezie, cuoio, pepe verde, anice, noce moscata e liquirizia, ma è soprattutto il legame con la terra a rendere unico il Barolo. Riconoscerete una serie di profumi legati alle Langhe, alla sua terra: le nocciole, le foglie e il tartufo.

Vini d’autore: Brunello di Montalcino

Altro vino molto amato e conosciuto è il Brunello di Montalcino. Qui, in una zona fin dall’antichità famosa per la dolcezza del Moscadello di Montalcino, si producono vini di grande pregio che sono diventati simboli dell’enologia italiana, vere e proprie opere d’arte in bottiglia che possono fregiarsi del marchio DOCG. Vini densi di estratto e con un tannino imponente, ma che i cinque anni di affinamento, sei per il Brunello Riserva, riescono a domare e a trasformare in uno dei vini più raffinati che ci siano al mondo. I frutti rossi sono sotto spirito, le note complesse di tè, caffè, terra e funghi sono elegantemente amalgamate tra di loro, eteree, impreziosite da ritorni balsamici, con viole che sbocciano qua e là.

Fonte: La Gazzetta dei Sapori

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