La villa rustica di Caius Olius Ampliatus

Analogamente a quanto accaduto per la Villa Rustica Romana di Monteruscello, anche la Villa Rustica Romana di Caius Olius Ampliatus a Ponticelli, fu scoperta negli anni ’80 durante i lavori per la costruzione di edifici popolari nella zona della contrada Tufarelli. In quella circostanza furono rinvenuti numerosi reperti di età romana che imposero l’intervento della Soprintendenza ai Beni Archeologici di Napoli e Caserta e la conseguente sospensione dei lavori.

Gli scavi archeologici, eseguiti in più riprese, portarono alla luce i resti di due ville romane di epoche differenti. Sebbene in entrambi i casi si tratti di ville rustiche, ossia destinate allo sfruttamento agricolo dell’area, una risale all’epoca repubblicana e fu distrutta dalla violenta eruzione del Vesuvio del 79 d.C. mentre l’altra rioccupò l’area nei secoli successivi, esattamente tra il II e V o VI secolo d.C.

La villa, estesa su una superficie di almeno 2000 mq e perfettamente conservata, si sviluppava a partire da un portico colonnato centrale attorno al quale si dipartivano ordinatamente i diversi ambienti, seguendo una rigida divisione tra quelli destinati al soggiorno degli abitanti e quelli destinati alla lavorazione agricola. Dallo studio di tali ambienti è stato possibile risalire alle attività che ivi si svolgevano quali la panificazione, la produzione di olio e pasta di olive e la lavorazione dell’uva per la produzione del vino.

L’abbandono della villa da parte dei suoi abitanti, durante l’eruzione del 79 d.C, ha consentito il rinvenimento di numerose suppellettili ma quello più interessante è sicuramente il rinvenimento di uno degli abitanti della villa il cui corpo è stato trovato in un sotterraneo dove, spaventato dall’eruzione del Vesuvio, aveva cercato la salvezza. Sfortunatamente, nulla riuscì a salvarlo dal suo triste destino ed egli bruciò vivo, vaporizzato da una nube ardente. Un anello ritrovato accanto al suo corpo riportava il sigillo dell’ultimo proprietario della villa, Caius Olius Ampliatus, discendente di uno dei veterani di Silla che a partire dal I secolo a.C. furono stanziati nell’area vesuviana come coloni.

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Laureanda in Archeologia e Storia delle Arti presso l’Università Federico II di Napoli, ama riportare alla luce la storia dei luoghi del passato, senza tralasciare miti e leggende, considerate parte importantissima della cultura popolare. Amante delle arti culinarie, si diletta ai fornelli. Crede nel giornalismo al servizio della verità e ad essa si presta.

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