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mercoledì, 1 Dicembre 2021

Villa Rufolo, il gioiello della Costiera Amalfitana

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Eva Maria Pepe
Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

Villa Rufolo, gioiello della Costiera Amalfitana, rappresenta il centro storico e culturale di Ravello. La villa, situata in piazza Vescovado, al centro della piccola cittadina, risale al XIII secolo. Costruita dalla ricca famiglia Rufolo, la villa è ancora oggi uno dei siti culturali più visitati in Campania. La villa ospita anche il famoso Festival della musica di Ravello, che accoglie ogni estate artisti da tutto il mondo.

Landolfo Rufolo era un ricco commerciante. L’importanza del suo status sociale emerge anche in una novella del “Decameron” di Boccaccio, in cui lo stesso Landolfo è il protagonista.  Nelle fonti la villa appare come una delle più belle della costiera amalfitana e infatti crebbero diverse legende riguardo un tesoro nascosto al suo interno. La villa passò in successione ad altre famiglie illustri come i Muscettola, i Confalone e i D’Afflitto.

Nel 1851 Sir Francis Nevile Reid, uno botanico scozzese, visitò la villa, che era caduta in stato d’abbandono. Reid però era rimasto affascinato dalla bellezza delle sue terrazze e decise di comparla e ristrutturarla. Nel 1880 Richard Wagner visitò la villa e rimase così colpito da ciò che vide che pare avesse affermato: “Ho trovato il giardino incantato di Klingsor.” Wagner fu così ispirato da quel luogo che decise di restare a Ravello dove riuscì a completare l’opera “Parsifal“.

È proprio grazie a questo che Ravello è diventata città della musica. Nel 1953, in occasione dei 70 anni dalla morte di Wagner, nacquero “I Concerti Wagneriani nei Giardini di Klingsor”. La Fondazione Ravello nel 2003 ha ripreso questi concerti trasformandoli poi nel Ravello Festival.

La struttura esprime molto chiaramente lo stile arabo-normanno tipico del XIII secolo. Questo stile è visibile nel Chiostro che ha un doppio ordine di colonne con decorazioni arabo-sicule. Altri elementi medioevali sono le quattro statue che simboleggiano le Carità e l’Ospitalità presenti nella Torre d’Ingresso.

Di particolare importanza è la Torre Maggiore, alta 30 metri, emblema della potenza sociale ed economica dei Rufolo. Grazie a dei restauri compiuti nel 2017 la Torre è visitabile anche al suo interno ed ospita il Museo Verticale di Villa Rufolo. Dall’ingresso, scendendo alcuni gradini, si può invece arrivare al Belvedere di Villa Rufolo, ovvero una delle terrazze più belle della Costiera Amalfitana. La terrazza ospita particolari giardini fioriti e regala una meravigliosa vista sul Golfo Di Salerno.

Il restauro effettuato nel 2017 ha restituto al pubblico anche le Sale superiori della villa, che di solito ospitano mostre ed eventi.

Dopo la morte di Sir Reid, la Villa fu divisa tra i suoi eredi. Nel 1974 l’Ente provinciale per il turismo di Salerno ha però riacquistato la villa e l’ha gestita fino al 2007. Dal 2007 ad oggi è la Fondazione Ravello che si occupa della conservazione e della tutela di questo meraviglioso luogo.

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